Il mercato di gennaio della Roma si preannuncia come una vera e propria ristrutturazione del reparto avanzato. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il DS Frederic Massara è al lavoro per comporre un puzzle complesso, mirato a consegnare a Gian Piero Gasperini una batteria di attaccanti più funzionale ai suoi ritmi e alla sua visione tattica.
Una delle piste più calde porta a Giacomo Raspadori. Dopo un inizio di stagione in ombra all’Atletico Madrid, l’ex Napoli ha rotto gli indugi: vuole tornare in Italia per non perdere il treno della Nazionale in vista delle qualificazioni mondiali. Se inizialmente i Colchoneros avevano respinto i primi sondaggi, ora la trattativa è entrata nel vivo sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato tra i 18 e i 20 milioni, che potrebbe trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni.
L’arrivo dell’azzurro non esclude però l’arrivo di Joshua Zirkzee. L’olandese resta l’obiettivo primario, ma la rigidità del Manchester United costringe la Roma a guardarsi intorno. In questo scenario, c’è già un’alternativa: Yuri Alberto. Il talento del Corinthians, valutato 25 milioni, è una vecchia richiesta di Gasperini e rappresenta il piano B qualora il fronte United dovesse restare bloccato.

Non solo Raspadori e Zirkzee: Massara valuta anche altre opzioni
Gli obiettivi principali sono delineati, ma Massara sta valutando anche altri possibili innesti. Gudmundsson e Pasalic (attualmente all’Orlando City) potrebbero rappresentare due opzioni per arricchire la trequarti, mentre i profili giovani come Ekhator e Giovane sembrano destinati a diventare priorità solo per la prossima estate.
Per far spazio ai nuovi innesti, la Roma dovrà però sfoltire. Il nome più pesante in uscita è quello di Artem Dovbyk: l’ucraino è stato offerto a diversi club e resta in piedi l’ipotesi di uno scambio con l’Everton per arrivare a Beto, operazione che garantirebbe benefici anche ai bilanci dei due club. Più definita la situazione di Tommaso Baldanzi, vicino al prestito al Verona dove ritroverebbe Zanetti e la necessaria continuità d’impiego.



