Luka Modric, centrocampista del Milan, ha rivelato in un’intervista al Corriere della Sera i suoi idoli nel calcio, con una particolare menzione per Francesco Totti, e ha raccontato un interessante aneddoto legato a José Mourinho, suo allenatore ai tempi del Real Madrid.
Modric ha sottolineato il forte impatto che Francesco Totti ha avuto su di lui, dichiarando: “Il mio idolo, Boban a parte, era Francesco Totti. In Serie A avevate calciatori favolosi. Li guardavo e dicevo: quello è il calcio che voglio giocare”. Il centrocampista croato ha poi parlato di Andrea Pirlo, con il quale condivide alcune caratteristiche di gioco: “Il paragone con Pirlo mi onora, ma lui ha sei anni più di me e ha aperto una strada”.

Modric: “Mourinho il più duro, ma è onesto”
Modric ha poi parlato del suo legame con José Mourinho, ricordando l’importanza che ha avuto per il suo trasferimento al Real Madrid. “Fu lui a volermi al Real Madrid, senza Mourinho non sarei mai arrivato”, ha detto Modric, rivelando quanto l’allenatore portoghese abbia influenzato la sua carriera. Nonostante questo, il centrocampista croato ha aggiunto con una nota di rimpianto: “Mi spiace averlo avuto una sola stagione”.
Infine, Modric ha risposto alla domanda su chi fosse il più duro tra i suoi allenatori Massimiliano Allegri, Carlo Ancelotti e José Mourinho. La risposta è stata netta: “Mourinho. L’ho visto far piangere negli spogliatoi Cristiano Ronaldo, uno che in campo dà tutto, perché una volta non aveva rincorso il terzino avversario”. Modric ha anche spiegato il metodo diretto e onesto di Mourinho: “Mourinho è molto diretto con i giocatori, ma è onesto. Trattava Sergio Ramos e l’ultimo arrivato allo stesso modo. Se doveva dirti una cosa, te la diceva”. Anche Allegri, ha aggiunto, è simile: “Ti dice in faccia quello che va e quello che non va. L’onestà è fondamentale”.


