Il Gasp furioso. Quello che non fa sconti e che da mesi chiede un paio di punte per rafforzare la sua Roma, che ha chiuso il girone d’andata al quarto posto, a pari punti con la Juventus. Non importa se a Lecce la squadra ha vinto o se, in Salento, i suoi due centravanti, Evan Ferguson e Artem Dovbyk, sono andati in gol.
Nel post partita, il silenzio di Gasperini ha parlato più di mille parole. L’allenatore, noto per la sua sincerità e per il suo carattere senza filtri, ha scelto di non presentarsi ai microfoni, sottolineando così uno stato d’animo di rabbia e frustrazione.
Gasperini senza mezze misure
Gasperini si aspettava di poter contare almeno su un altro attaccante, ma la realtà è stata ben diversa. La colpa, per lui, è soprattutto del direttore sportivo Massara, che da mesi sta lavorando per portare Raspadori e Zirkzee alla Roma. Nonostante un accordo tra il club di Trigoria e l’Atletico Madrid per l’attaccante italiano, Massara ha preferito prendere tempo, mentre l’operazione per Zirkzee è stata rallentata dalla situazione turbolenta del Manchester United, che ha esonerato Amorim.
Sul rapporto con Ranieri, invece, il Senior Advisor si aspettava sicuramente un Gasperini più calmo e comprensivo, più docile. Un allenatore che, all’occorrenza, avrebbe detto anche qualche piccola bugia a fin di bene. E invece no, nessun sorriso di circostanza e nessun perbenismo. Ma non c’è solo questo lato del Gasp. Dopo la vittoria a Lecce, scrive La Repubblica, il tecnico si è complimentato con la squadra e con i giovani che fino a quel momento avevano visto poco il campo per l’ottima prova disputata: “Avete fatto la più bella partita della stagione. Siete stati bravi a vincere qui, non era facile come come invece sentite dire. Vi ringrazio per la prestazione”.



