Neil El Aynaoui si sta affermando come una delle rivelazioni assolute della Coppa d’Africa. Il centrocampista della Roma è diventato un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico del commissario tecnico Walid Regragui, confermandosi protagonista anche nella semifinale vinta dal Marocco contro la Nigeria. Il classe 2001 non ha saltato nemmeno un minuto nel corso del torneo e, nella sfida decisiva per l’accesso alla finale, ha lasciato il segno anche nella lotteria dei rigori, trasformando uno dei tiri dal dischetto.
Al termine dell’incontro, El Aynaoui ha raccontato tutta la sua emozione per una serata speciale: “Incredibile, avete visto l’atmosfera che c’era oggi allo stadio. Godiamoci questa serata, ma presto dovremo concentraci sulla finale.” Il centrocampista giallorosso ha poi sottolineato la difficoltà del match e la solidità mostrata dalla squadra: “Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, la Nigeria ha fornito una grande prestazione. Abbiamo giocato la partita che volevamo, siamo stati solidi dal punto di vista difensivo e non abbiamo concesso tante occasioni.”

El Aynaoui: “Avremo tutto il paese a spingerci”
Decisivo anche il riferimento al momento dei rigori e alla fiducia nel portiere marocchino: “Poi siamo andati a rigori e già al Mondiale Bounou aveva dimostrato quanto fosse bravo. Sapevamo di avere a disposizione una grande arma.” Il calore del pubblico ha rappresentato un fattore determinante per la Nazionale nordafricana. El Aynaoui ha evidenziato l’impatto dell’ambiente: “Pazzesco. Io sono qui da poco, ma quando giochiamo in questo stadio c’è una spinta incredibile.”
Fondamentali anche le indicazioni del commissario tecnico prima dei supplementari, improntate alla continuità e alla compattezza: “Di continuare così perché stavamo facendo bene. Per vincere questa partita dovevamo restare compatti e lo abbiamo fatto.” Ora l’attenzione è tutta rivolta alla finale, dove il Marocco affronterà il Senegal, avversario di grande valore: “Si tratta di una grande squadra ricca di talento. Sarà una grande partita e sappiamo quanto sia importante per il nostro popolo. Avremo tutto il paese e i tifosi allo stadio a spingerci, ma la pressione la sentiamo dall’inizio.”


