A margine del consiglio federale per l‘approvazione del budget 2026, il presidente della FIGC Gabriele Gravina si è soffermato sui recenti episodi di violenza che vedono coinvolta anche la tifoseria della Roma. Gravina ha usato toni duri contro la violenza tra sostenitori, criticando allo stesso tempo le sanzioni generalizzate.
Sul tema dell’ordine pubblico: “Non possiamo accettare che la gente si incontri in autostrada per picchiarsi. Questa è delinquenza a tutti gli effetti, è una vergogna. Dispiace però che ci sia una penalizzazione di soggetti virtuosi, che per il comportamento di pochi venga penalizzata un’intera comunità. Dobbiamo lavorare per rendere la responsabilità sempre più individuale“.
Gravina: “Nazionale? Nessun alibi, si poteva fare di più”
Il discorso si è poi spostato sulla Nazionale di Gattuso, che dovrà disputare i playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord: “A mio avviso si poteva fare qualcosa in più, ma lo stage non ci sarà, ormai lo sappiamo. Non deve però essere un alibi per nessuno. Ieri sera, alle 23.30, ho visto il ct Gattuso in video con buona parte dei calciatori italiani che giocano in Premier: da Calafiori a Chiesa, passando per Coppola, Donnarumma, Vicario, Leoni e Gnonto. Noi facciamo grande affidamento sulle nostre capacità interne. Sappiamo che non dobbiamo chiedere supporto, tanto la risposta non sempre sarà positiva. Confidiamo nel pubblico di Bergamo per la prima partita e nel grande attaccamento dei nostri calciatori. Monitoriamo i ragazzi“.
Infine, il presidente ha sottolineato il nuovo approccio del CT: “Gattuso ha scelto la veste del frate francescano, va sempre in giro per parlare coi calciatori: ieri era a Londra, nei giorni scorsi è andato a trovare Retegui e ha parlato anche con Verratti. Stiamo anche lavorando per dare un supporto mentale. Se superiamo criticità mentali, sappiamo che in condizioni normali la nostra è una Nazionale molto molto forte“.




L’Onms di cui il dott. Improta e’ Presidente decide se quella tifoseria non deve andare in trasferta strano che quasi sempre e’ quella Romanista. Tanti politici si stanno adoperando affinche’ si faccia una legge che gia’ c’e’ sulla responsabilita’ penale dei soggetti che compiono tali azioni e che la polizia conosce gia’. Credo che ci sia una carenza organizzativa dell’ordine pubblico in questo momento in Italia proprio sulla prevenzione e repressione del reato. Non puo’ bastare il daspo per fermare questi ebisodi.