Conte e Gasp, sicuri si giochi troppo? Il confronto con il passato

Gasperini e Conte si sono lamentati a più riprese per il fittissimo calendario e i troppi impegni tra Serie A e coppe europee...

Udinese-Roma, Gasperini

Tra Serie A, coppe europee e Coppa Italia, il calendario delle squadre di alta classifica è fittissimo e ricco di impegni. Salvo il periodo attuale in cui ci si concentra soltanto sul campionato, infatti, i club sono costretti a scendere in campo ogni tre giorni ed il tempo per allenarsi e preparare le partite è sempre minore. Ma siamo sicuri che si giochi di più rispetto al passato?

Il rischio infortuni è molto alto, questo è vero, ma è una logica conseguenza di chi è costretto a giocare su più fronti. Ne è una prova il caso del Napoli di Conte, che sta gestendo con fatica la situazione relativa all’infermeria: “Mi dispiace che non si sta capendo che in questo modo si sta andando verso la rovina del calcio. Mettere così tante partite ravvicinate rovina il calcio, oggi il denaro è all’apice di tutto. Io non faccio questo mestiere per soldi, non ne ho bisogno; lo faccio per passione e il calcio ormai è lontano da questo, si pensa solo al business, a portare le partite in America, in Australia”.

Conte

Gasperini spalleggia Conte: “L’unico aspetto negativo sono gli infortuni”

Anche Gian Piero Gasperini condivide perfettamente il punto di vista dell’allenatore salentino: “Ormai è questo il sistema, le partite aumentano. L’unico aspetto negativo sono questi infortuni che capitano in partita. Probabilmente c’è una causa in questo… nel gioco del calcio ti fai male. Ora gli infortuni sono più frequenti perché si gioca di più. Con la scienza non si è riusciti a dimezzare i tempi degli infortuni”.

La verità, però, è un’altra. Gianfranco Teotino, giornalista ed opinionista Sky, ha voluto fare una precisazione durante l’ultima puntata di “Calciomercato l’Originale”: “Se andiamo a vedere, negli ultimi 25 anni è cambiato poco. Oggi, nella Champions, se vai fino in fondo giochi due partite in più, quattro se passi per i playoff. C’è stato un periodo in cui si giocavano ben due gironi all’italiana prima di accedere alla fase ad eliminazione diretta”.

Panathinaikos-Roma, Gasperini

Teotino: “Negli ultimi 25 anni il numero di partite è rimasto pressoché lo stesso”

Teotino ha poi continuato: “Nelle coppe nazionali, inoltre, ci sono meno partite sia in Italia che in tutta Europa. Le sfide andata e ritorno ci sono soltanto in semifinale e in Inghilterra, ad esempio, sono stati aboliti i “replay”. In Inghilterra, peraltro, ci sono due coppe nazionali perciò si gioca anche di più rispetto all’Italia. Infine, vorrei ricordare che le rose sono aumentate del 40% e che dal post-Covid le sostituzioni sono 5 e non più 3″.

Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan, ha poi aggiunto: “È vero. Nel 2002-2003, anno in cui vincemmo la Champions, disputammo ben 62 partite”. La polemica sollevata da Conte e Gasperini, dunque, sembra essere piuttosto sterile…

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