Leandro Castan resta nel cuore di tutti i tifosi della Roma. L’ormai ex difensore brasiliano ha vestito la maglia giallorossa dal 2012 al 2016, collezionando 72 presenze ed un gol. La sua carriera ĆØ stata stroncata da un tumore al cervello e dal 2014 il suo percorso nella Capitale ha vissuto decisamente più bassi che alti.
L’ex calciatore verdeoro, oggi allenatore in madrepatria, ha rilasciato un’intervista a Il Corriere dello Sport: “Ero al top della mia carriera nel 2014. Faccio lāallenatore anche per questo: il tumore mi ha tolto delle cose, vorrei riprendermele in panchina. Ho perso tutto in un attimo, credo di poter insegnare ai ragazzi che si ĆØ prima uomini e poi calciatori. Ho iniziato a San Paolo al Real Soccer, vicino casa. Alleno lāUnder 20, penso sia corretto partire dai ragazzi”.
Castan: “Spalletti uno dei migliori allenatori che io abbia mai avuto, ma…”
Castan ha poi ripercorso la scelta di Spalletti di tagliarlo fuori dai titolari dopo quella famosa prestazione contro il Verona: “Non discussi la scelta di Spalletti, legittima, ma i modi bruschi. Detto questo, era e resta uno degli allenatori migliori che ho avuto”. Il difensore classe ’86 ha poi aggiunto: “Mi ispiro a Tite e Rudi Garcia, soprattutto per lāapproccio umano. E anche un poā a De Rossi: Daniele ĆØ un amico, ha iniziato da poco, ma ĆØ un punto di riferimento per quello che sta facendo”.
Il brasiliano ha proseguito parlando della Roma di Gasperini: “Quanto mi sarei divertito con Gasperini e la sua difesa a 3 uno contro uno. Forse avrei preso qualche cartellino giallo, oggi non ci posso pensare perchĆ© non riesco a correre cosƬ. Ma lui mi piace da pazzi e per un difensore come me sarebbe stato bellissimo. Alla Roma non manca niente, hanno tutto. Devono solo isolarsi. Non ascoltare quello che viene detto fuori Trigoria e non lasciar uscire le cose che succedono nel centro sportivo. La pressione poi dai⦠Parliamoci chiaro: Roma ĆØ magnifica, se non la reggi devi andare in terza categoria. In ogni caso, ora hanno tanti giocatori bravi, a partire da Svilar e poi Wesley”.
Castan: “Mi sarebbe piaciuto tantissimo esser allenato da Gasperini”
Castan si ĆØ voluto soffermare sul numero 43 giallorosso: “Con la Roma attacca tanto, forse in nazionale avrĆ compiti più difensivi, Ancelotti ĆØ il maestro dellāequilibrio. Ma lui ĆØ forte forte e sta andando bene al primo anno in Italia che ĆØ sempre il più complicato. Queste invece le sue parole su un altro brasiliano passato per Trigoria, Marquinhos: “Prima al Corinthians e poi alla Roma ha esordito accanto a me. Sapete la sua qualitĆ migliore? Sapeva ascoltare e capiva tutto al volo”.
L’ex romanista ha poi concluso: “La Roma del 2013 era fortissima, io amo il calcio offensivo, quello con il pallone che mi fa brillare gli occhi, ma a quel gruppo era proprio difficile fare gol. Benatia aveva giĆ il dna del dirigente, infatti oggi ĆØ al Marsiglia con Balzaretti. Infine, sul Mondiale: “Chi lo vince? Il cuore dice Brasile, ma occhio a Francia e Inghilterra”.




