La Roma Primavera torna in campo al Tre Fontane per affrontare il Genoa. Il tecnico Federico Guidi, reduce dalla vittoria di Lecce, ha voluto mettere in guardia i suoi ragazzi, con l’obiettivo è trasformare gli ottimi segnali visti in allenamento nella normalità del rettangolo di gioco.
“A Lecce è stata la vittoria della mentalità e della sofferenza” ha esordito il tecnico ai microfoni del club. “Riuscire a performare contro avversari molto più esperti e fisici di noi dà un senso al lavoro che stiamo cercando di fare con questi ragazzi. Le risposte sono state positive, ma come dico spesso a loro, a volte sembriamo delle luci di Natale: ci accendiamo e ci spegniamo troppo velocemente. Questa deve essere la base per trovare continuità e performare contro chiunque“.
Guidi: “Sarà una partita simile a quella col Lecce”
Guardando alla sfida contro il Genoa, Guidi ha evidenziato le insidie tattiche che attendono la Roma: “Sarà una partita simile a quella col Lecce, perché il Genoa è una squadra nettamente più strutturata di noi, con giocatori sopra il metro e novanta e un attaccante quasi di due metri. Sappiamo che ci metteranno alla frusta fisicamente. Dovremo fare ciò che abbiamo fatto nell’ultimo turno, ma con ancora più coraggio e qualità tecnica, perché raramente in partita siamo riusciti a esprimere ciò che vedo fare ai ragazzi durante la settimana“.
Sulle rotazioni: “Per quanto riguarda gli infortuni, non abbiamo grosse criticità, anche se Cama ne avrà ancora per qualche giorno e restano da valutare le condizioni di Lulli e Marchetti. Dispiace per Lulli; quell’entrata pericolosa subita contro il Bologna gli ha causato una distorsione alla caviglia e vedremo se riusciremo a recuperarlo. In ogni caso, anche se fossimo in emergenza, altri avranno l’opportunità di mettersi in mostra. Sono convinto che se giocheranno come si allenano, potrò mettere la mano sul fuoco per la prestazione dei singoli e della squadra“.



