Il razzismo torna a macchiare le serate di calcio europeo, coinvolgendo indirettamente anche l’ambiente giallorosso attraverso un gesto di vicinanza internazionale che vede come protagonista Wesley. Durante la sfida di Champions League tra Benfica e Real Madrid, il gioco è rimasto fermo per 11 minuti a causa di insulti razzisti rivolti da Prestianni a Vinicius Junior.
L’episodio ha attivato il protocollo ufficiale, portando alla sospensione temporanea del match e scatenando una dura contrapposizione tra i due club: il Benfica ha tentato di sminuire l’accaduto parlando di assenza di intenzionalità, mentre il Real Madrid ha fatto quadrato attorno al proprio calciatore.
Wesley e il gesto di solidarietà social
In questo clima di tensione, il supporto a Vinicius è arrivato anche da Trigoria. Wesley ha voluto esprimere pubblicamente la propria solidarietà al connazionale utilizzando i canali social. Il calciatore giallorosso ha ricondiviso un messaggio del Flamengo, club in cui entrambi hanno militato, per ribadire una posizione netta contro ogni forma di discriminazione.
Nello specifico, Wesley ha rilanciato le parole della sua ex squadra: “Vini non sei solo. Siamo con te“. Il gesto dell’esterno brasiliano della Roma si unisce al coro di reazioni che hanno seguito l’incidente di Lisbona, confermando l’importanza della lotta al razzismo.




Ci sono in tutte le squadre del Mondo circa 5- 6 giocatori neri poi 1 in alcune di altro colore ma vengono colpiti solo i neri c’e’ un pregiudizio sono piu’ forti fisicamente e in alcuni casi pure tecnicamente. Cercano di smontarli con i Buh o lanci di banane io direi da non rispondere finita la partita tutti i giocatori e arbitri con microfono a spiegare che il Mondo e’ cambiato e il calcio e’ un gioco dove tutti sono alla pari e devono essere trattati con rispetto.