Un pezzetto di Champions League, per la Roma, passa anche dalle due sfide consecutive in casa contro Cremonese e Juventus. Si parte dal match contro i lombardi, in programma domenica 22 febbraio alle 20:45. Alla vigilia del match, dalla sala stampa di Trigoria, Gian Piero Gasperini ha presentato la partita e parlato dei temi di stretta attualità in casa giallorossa.
Il tecnico ha esordito parlando dei trequartisti: “Credo che i margini di miglioramento ci siano, anche se Pellegrini ha giocato tanto e ci può stare un momento di minore brillantezza. Zaragoza dobbiamo dargli anche un attimo di tempo, l’abbiamo buttato in mezzo subito, ma ha delle caratteristiche molto valide che ha già fatto intravedere, per integrarsi con la squadra ha bisogno di qualche partita”.
Gasperini: “Dybala sta continuando le cure”
Gasperini così sul pericolo diffidati e sulle condizioni di Dybala: “Domani è una partita dove i 3 punti sono fondamentali, quindi dobbiamo giocare al massimo e non possiamo guardare più in là di domani. Dybala domani non ci sarà, sta continuando le cure, si sta applicando al massimo però c’è un fastidio che glielo impedisce”.
Poi ha parlato dei tanti infortuni: “È tipico del gioco del calcio, adesso ancora di più perché le partite sono tante. Io ho 14-15 giocatori che non si sono mai infortunati, però ce ne sono alcuni come Dovbyk, Ferguson, Bailey, Dybala o El Shaarawy che hanno avuto infortuni molto lunghi: se si vanno a contare le giornate perse, c’è gente che è rimasta fuori mesi e questo incide. Poi nell’arco della stagione saltare qualche partita rientra nell’ordine delle cose”.
Gasperini: “Il calcio così non mi piace”
Gasperini ha parlato anche di Soulé, di Venturino e di Vaz: “Soulé è stato fermo tutta la settimana, quindi domani non sarà della partita, speriamo per le prossime. Nel ruolo di Venturino eravamo carenti e nel tempo ci darà delle soddisfazioni. Vaz è stato un investimento importantissimo della società. Su di lui pesa quanto si è investito, altrimenti si parlerebbe in altra ottica. In questo momento sto cercando di capire quanto può essere utile nell’immediato, perché in futuro lo sarà sicuramente”.
E sugli arbitri ha spiegato: “Le simulazioni, i falli di mano e i contatti creano problemi. Problemi di interpretazione, di difficoltà per gli arbitri, il pubblico, i giocatori. È un regolamento che viene interpretato in modi troppo diversi e viene giustificato tutto il contrario di tutto. Il calcio è un gioco di contatto, se mi togli il contrasto togli un gesto bellissimo. I falli di mano sono un problema da sempre, le simulazioni un problema recente dovuto alle interpretazioni del fermo immagine che ha accelerato questo processo”.
Gasperini: “Malen è un attaccante. Totti grande risorsa”
Gasperini è tornato a parlare di Malen: “Io credo che la Serie A sia anche più difficile di tanti altri campionati, soprattutto per gli attaccanti. Sono convinto che lui in quel ruolo sia determinante. Giocava comunque nell’Aston Villa e in nazionale, il motivo principale per cui ho convinto a venirlo a Roma è che gli ho detto ‘tu giochi lì’. Spesso finiva sulla fascia, ma per me lui è un attaccante e lui voleva questo. Non è che i centravanti devono essere alti per forza 1,90 m”.
Nei giorni scorsi si è parlato di una cena tra Totti e Gasperini, il tecnico ha fatto chiarezza: “Se lo chiedete a me Totti è una grandissima risorsa, ma non è una storia che ho tirato fuori io”.
Gasperini: “Io ho parlato di Champions. Mi manca…”
Gasperini è tornato poi sull’obiettivo Champions: “La società e Ranieri stesso hanno sempre detto che questo era un anno di transizione. Chi ha parlato di Champions sono io, per me esiste solo quella. Io l’ho lasciata la Champions e mi manca molto non poterla giocare. Se qualcuno pensa di mettermi pressione si è sbagliato di grosso perché l’obiettivo è il mio, però bisogna fare fuori o la Juve o il Napoli o il Como. Sono venuto qui per costruire qualcosa di forte. Quello che è stato in questi mesi, comprese le due finestre di mercato, è rivolto solo a quello. Che non si possa lavorare in questa città non è vero, è difficile ma non per l’ambiente”.
Poi ha parlato dei margini di miglioramento della squadra: “Secondo me siamo già a dei buoni livelli, poi è tutto migliorabile. Se perdi gli attaccanti per un mese, un mese e mezzo diventa difficile per tutti. E non sappiamo se e quando li recupereremo, questo è l’unico punto: chiuso questo aspetto sto cercando di tirare dentro il più possibile dentro Venturino e Vaz, Zaragoza è appena arrivato, Malen è stato sicuramente l’acquisto che ci ha dato valore. In questo momento speriamo di non perderne altri e tra 20 giorni rientrano le coppe, quindi ritorneremo a giocare ogni tre giorni”.
Gasperini: “Siamo lì e non vogliamo scendere”
Sulla coppia di centrocampo, Gasperini ha spiegato: “In quel reparto abbiamo abbondanza, dobbiamo capire se poi possiamo usarli anche in modo più offensivo viste le assenze in avanti”.
Così ha concluso sulla Cremonese: “Difficile. Adesso i punti cominciano a pesare di più, come sempre le partite nel girone di ritorno diventano più complicate. Noi abbiamo motivazioni fortissime, se finisse oggi saremmo premiati e da lì non vogliamo più scendere. Se non sbagliamo per le altre diventa difficile”.







