La Roma archivia la pratica Cremonese con un netto 3-0 che pesa parecchio in classifica e nel morale. A firmare il successo sono Bryan Cristante, Evan Ndicka e Niccolò Pisilli, tre gol che spingono i giallorossi a quota 50 punti dopo 26 giornate. Un bottino che vale l’aggancio al Napoli al terzo posto e un margine di quattro lunghezze sulla Juventus quinta.
Un traguardo parziale che la Roma non centrava dalla stagione 2020-2021, la seconda nella Capitale di Paulo Fonseca. Anche allora, dopo 26 giornate, i punti erano 50, ma il finale fu amaro: i giallorossi scivolarono fino all’ottavo posto chiudendo il campionato con 62 punti. Una frenata che resta nella memoria recente dei tifosi e che oggi fa da monito, perché la strada è ancora lunga.
Roma, quando quota 50 fu il trampolino per grandi stagioni
Ben diverso fu l’andamento della stagione 2017-2018, la prima con Eusebio Di Francesco in panchina. Anche in quel campionato la Roma viaggiava a 50 punti dopo 26 partite ed era quinta in classifica, ma il rush finale portò al terzo posto con 77 punti e all’ultima qualificazione in Champions League. Ancora meglio l’anno precedente, il 2016-2017 di Luciano Spalletti: 59 punti alla 26ª giornata, secondo posto già ben saldo e un campionato chiuso a quota 87, impreziosito dall’ultima, emozionante apparizione in giallorosso di Francesco Totti contro il Genoa.
Negli ultimi anni, invece, la Roma era rimasta costantemente sotto questo ritmo. Con José Mourinho arrivarono 41 punti e l’ottavo posto nel 2021-2022, poi 47 punti e quinto posto nel 2022-2023. Nella stagione 2023-2024 i punti erano 44 dopo 26 giornate, con Daniele De Rossi in panchina, mentre l’anno precedente, dopo un avvio complicato, con Claudio Ranieri si era arrivati a 40 punti e al nono posto. Sotto quota 50 anche la seconda stagione di Di Francesco, la 2018-2019: 46 punti e sesto posto dopo 26 giornate. Oggi la Roma è tornata su numeri da grande stagione: il passato dice che possono portare lontano, ma solo se la continuità reggerà fino in fondo.



