Pisilli ‘luccicante’ e Gasperini lo incorona: “Strepitoso”

Il giovane centrocampista romano ha confermato di essere in uno stato di forma straordinario, dimostrando ormai di meritare una maglia da titolare inamovibile.

Niccolò Pisilli, Roma

E’ uno ma ieri sera sembravano tre. Niccolò Pisilli è in momento straordinario di forma, fiducia e in fase evolutiva. Lo dicono i numeri, lo conferma a parole l’allenatore giallorosso ma si vede anche semplicemente osservando le sue prestazioni in campo.

Con quella di ieri il centrocampista giallorosso ha preso parte alla 15° partita consecutiva in tutte le competizioni con la Roma, di cui 9 da titolare. Rispetto alla prima parte di stagione, dove aveva maturato poco meno di 100 minuti e si addensavano su di lui le nubi di una potenziale bocciatura, oggi Pisilli sta trovando forse la sua dimensione ideale nel calcio totale predicato da Gasperini che non a caso, ieri sera, lo ha più volte elogiato: “Per me è stato strepitoso, benissimo sotto tutti gli aspetti, ha fatto una grande partita.”

Pisilli, Roma-Stoccarda

Posizione ibrida e compiti specifici: superato l’esame di laurea contro una big

Schierato di partenza nella linea mediana, Pisilli è stato utilizzato come incursore costante dal Gasp che in fase di non possesso aveva abbinato Cristante a Koopmeiners e Konè a Thuram. Il giovane centrocampista romano quindi aveva possibilità di svariare tagliando sul centro-sinistra, con il compito di schermare le discese di Kalulu e insinuarsi in una zona grigia che ha fatto malissimo alla Juventus.

Il percorso di crescita di Pisilli appare ormai completo. Gasp lo sta tramutando in un ‘tuttocampista’ moderno, capace di interpretare con stile moderno e intensità più ruoli nella stessa partita. Di partenza il tecnico giallorosso, nel corso del ritiro estivo, aveva immaginato per Pisilli un ruolo ‘alla Pasalic‘, schierandolo nei due dietro la prima punta. Lì non convinse del tutto l’allenatore e l’episodio del rigore ingenuo concesso a Nizza lo aveva spinto a tenerlo fuori, iniziando un percorso di ‘ricostruzione’ del calciatore sotto tutti i punti di vista. Postura, atteggiamento, capacità di visione periferica e con l’aggiunta di una maggior fisicità nei contrasti.

La coppia composta con Konè  ieri ha forse reso per la prima volta, in stagione, la miglior versione del duo in mediana perfettamente aderente alle richieste del tecnico di Grugliasco: fisicità, intensità, verticalità.

80 palloni giocati, 15 passaggi offensivi riusciti, 13 recuperi e 7 intercetti. Un motorino inesauribile che ha dalla sua poi un istinto del gol spiccato: da inizio stagione 7 reti tra Roma e Nazionale Under 21, con la possibilità nelle prossime gare di poter trovare continuità e spazio anche nella posizione più avanzata qualora ce ne sia necessità per via delle tante defezioni in attacco.

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