Domenica la Roma tornerĆ al Marassi.Ā Su quella stessa panchina dove oggi siede Gian Piero Gasperini, l’ultima volta c’era Daniele De Rossi. Era il settembre 2024 e quella trasferta ligure segnò l’epilogo della sua avventura da tecnico giallorosso. Oggi, a distanza di tempo, le strade si incrociano nuovamente: De Rossi guiderĆ il Genoa contro il suo passato, in un match che evoca i fantasmi di un addio consumato in modo brusco.
Lāultima immagine di De Rossi allenatore della Roma ĆØ legata a una corsa nervosa verso il tunnel degli spogliatoi. Espulso per un bisticcio con lāarbitro dopo un contatto non fischiato su Pellegrini,Ā De Rossi ricevette il suo primo rosso da tecnico nello stesso stadio dove aveva rimediato l’ultimo da calciatore. Con lāallenatore giĆ lontano dal campo, la Roma subƬ il gol del pareggio finale, una rete che ne sancƬ di fatto l’esonero.
De Rossi, Marassi e l’esonero: si torna a Genova
Oltre ai risultati, pesarono i rapporti tesi con parte della dirigenza, in particolare con Lina Souloukou, e i dissidi sulla gestione di Paulo Dybala. Un addio arrivato nonostante un rinnovo triennale firmato solo pochi mesi prima, senza dare la possibilitĆ al tecnico di lavorare sul progetto a lungo termine promesso dai Friedkin.
In campo domenica tanti affezionati a De Rossi, uno su tutti: Niccolò Pisilli. Il giovane centrocampista, lanciato proprio da lui e oggi in crescita con Gasperini, ĆØ uno dei pupilli dell’ex capitano giallorosso, che lo avrebbe voluto portare con sĆ© a Genova proprio durante il mercato di gennaio. Nonostante i sondaggi, il ragazzo ĆØ rimasto nella Capitale e, dopo lāottima prestazione contro la Juventus, si candida a una maglia dal primo minuto proprio contro chi ha creduto in lui fin da subito.
Il ritorno a Marassi chiude cosƬ un cerchio aperto in quel pomeriggio di tensioni, mettendo di fronte la nuova identitĆ tattica della squadra e l’uomo che, fino a poco tempo fa, rappresentava il futuro del club.



