Gian Piero Gasperini oggi ha tenuto una lezione intitolata “Oltre la medicina – Il coraggio di sbagliare” all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dall’Aula Gemelli l’allenatore giallorosso ha affrontato diversi temi con gli studenti, e tra questi anche la scelta di allenare la squadra capitolina.
Il tecnico di Grugliasco ha rivelato il motivo per cui ha accettato la corte giallorossa: “Perché ho ancora avuto voglia di mettermi in gioco e di andare in quella che indicavano tutti come la piazza più difficile, Roma. Vado a Roma, perché se fai bene a Roma la gratificazione è più alta. Il livello di rischio, poi posso anche pensarla diversamente, ma il livello di rischio quant’era? Il più alto”.
Gasperini: “Si vive di sfide. Qui darò il massimo”
Poi Gasperini ha spiegato cosa lo ha motivato: “Vado lì perché voglio fare bene lì. Questa è stata la motivazione che mi ha mosso essenzialmente. È una sfida, si vive di sfide, sicuramente quando uscirò da questa sfida avrò una certezza, di aver dato il massimo. E questo per me è già un qualcosa che vale più di tutto”.
Le sue parole, una volta concluso il discorso, sono state accolte dagli applausi scroscianti degli studenti. L’allenatore giallorosso, ancora una volta, ha dimostrato quanto sia importante per lui questa sfida, e l’unica certezza è che punta in alto.




Non lo sopportavo un po’ come Ranieri, mi dava fastidio quando allenava il Genoa veniva a Roma se la prendeva con Totti perche’ rideva quando perdeva per l’appunto il Genoa che faceva belle partite. Ma quanto rosicava ! La sua durezza i suoi modi mi davano su i nervi. Non credo che sara’ come Mourinho attaccato ai colori la squadra anche la citta’, e’ venuto per vincere in una piazza si particolare ma non difficile…Non e’ Capello che lo dice per i tifosi ma lui la notte e’ scappato da Roma . Comunque il suo calcio piace a tutti e… Leggi il resto »
A parte Ranieri, nessuno degli altri allenatori da te citati ha allenato la Roma perché affezionato al club o alla città. C’è chi è venuto qui per rilanciarsi professionalmente dopo esoneri clamorosi (Mourinho), per tentare di riaprire un ciclo ormai chiuso con una grande società (Capello) e per evitare di fallire con la società del proprio cuore (Gasperini). Non scordiamoci mai quanto fosse vicino Gasperini a firmare con la Juve quest’estate. Se ha rinunciato ad allenare la squadra del suo cuore per un’offerta addirittura inferiore qui a Roma… è solo perché sia lui e sia i Friedkin sapevano e sanno… Leggi il resto »