La vicenda legata all’infortunio di Paulo Dybala continua ad alimentare il dibattito attorno alla gestione medica della Roma. L’argentino è stato operato lo scorso venerdì 6 marzo per risolvere una lesione al menisco. A intervenire sulla questione è stato Riccardo Trevisani, commentatore e opinionista, durante un intervento a Cronache di Spogliatoio. Il giornalista ha raccontato alcuni retroscena che, a suo dire, risalirebbero a diverse settimane prima dell’intervento chirurgico.
“Il 29 gennaio tre diverse persone mi hanno detto che Dybala si era rotto il menisco. Avevo visto le immagini della camminata, per usare un eufemismo, ad Atene prima della partit contro il Panathinaikos e Dybala non era in grado di camminare, di superare uno scalino. Però ci veniva raccontato che avrebbe giocato a Udine la domenica successiva. Non solo non è successo, e neanche nelle partite successive, ma si era effettivamente rotto il menisco. Se qualcuno lo ha detto a me, com’è possibile che i medici della Roma questa cosa non la abbiano vista o capita?” – dichiara Trevisani.
Trevisani e i dubbi sulla gestione dell’infortunio
Nel suo intervento, Trevisani ha poi sollevato ulteriori interrogativi sulla gestione del problema fisico di Dybala, soffermandosi in particolare sui controlli effettuati nelle settimane precedenti all’operazione: “Ogni tanto bisogna chiedere anche a qualche altro esperto: se dici che senti male e ti rispondono che non hai niente, o sei pazzo o qualcosa ce. Perché ha fatto vari esami e non risultava. Qualcosa non quadra, dico che la soluzione è intanto iniziare a credere a un giocatore quando dice che ha male”.
L’opinionista ha infine evidenziato come, a suo avviso, un intervento tempestivo avrebbe potuto ridurre i tempi di recupero dell’attaccante giallorosso: “Fossero intervenuti subito, qualche settimana e tornava. Ma quel tempo è passato! Zaniolo si è rotto il menisco ed è stato fuori tre partite. Sono 35-45 giorni di tempo, esattamente quelli che la Roma ha perso perché non credeva alle urla di dolore di Dybala. Che oggi sarebbe in campo e invece tornerà quando tutto sarà finito”.




È palese che non si sia operato prima per stare abile ed arruolato vicino ad Oriana che stava per partorire. Si è operato dopo la nascita della bambina così si fa la convalescenza post intervento pacioso a casa. Dybala il 30 giugno deve salutarci
Trevisani vai a pascolare in Guatemala…poi facci sapere come stai
Ma chi lo fa parlare questo?
Un altro tuttologo!
Di solito è il giocatore che decide della sua salute, sapientone!