La Roma è stata eliminata dall’Europa League e ora darà il tutto per tutto per centrare la qualificazione in Champions tramite il campionato. David Pizarro ha rilasciato delle dichiarazioni, riportate da Il Tempo, a margine della conferenza stampa di presentazione del primo Raduno Indoor di Operazione Nostalgia andata in scena a Roma al Palazzo degli Uffici, e si è detto ottimista in questo senso: “La Roma può assolutamente arrivare quarta e qualificarsi in Champions League. Ce la dobbiamo giocare fino alla fine”.
Sull’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna l’ex centrocampista ha detto: “È stata un’eliminazione inaspettata, ero molto fiducioso sul fatto che potesse andare diversamente. Non ci aspettavamo un Bologna del genere, anche perché in campionato sta dimostrando altro. Dispiace, soprattutto in casa perché i tifosi hanno dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori d’Italia”.
Pizarro: “Abbiamo pagato caro la gara contro la Juventus. Gasperini…”
Pizarro ha poi parlato anche di Gian Piero Gasperini: “Abbiamo un grandissimo allenatore e bisogna tenerselo stretto. Ha fatto un ottimo lavoro in passato e anche in questa stagione. E’ il suo primo anno e anche lui deve conoscere la piazza di Roma, completamente diversa da quella di Bergamo. Auguro sempre il meglio al mondo Roma. La sua esperienza è importantissima e sarà fondamentale per superare questo momento difficile, questa settimana. A Roma è complicato, ma credo che anche la sosta aiuterà a rimettere a posto le idee. In gran parte ci hanno dimostrato di saper esprimere un calcio importante e che diverte noi romanisti”.
Ha concluso commentando il momento no della Roma: “È difficile dimenticare quanto accaduto negli ultimi venti giorni, sono successe situazioni inaspettate. Ora è importante riposare e dare la possibilità ai giocatori di non pensarci troppo, perché il campionato è ancora lì. Basta una vittoria e si rimette in gioco tutto. A volte i problemi mentali sono più critici di quelli fisici. Non aver chiuso la partita con la Juventus, sarà una fatale coincidenza, ha inciso sulla testa dei giocatori e sarebbe potuto essere un grande aiuto. Nel calcio quando non chiudi certe partite poi te le ritrovi”.



