Il candidato sindaco di Roma, Enrico Michetti, ha parlato di stadi a Roma in un’intervista
In un’intervista ad “Agenzia Nova”, Enrico Michetti ha parlato di stadi nella capitale, sia per la Roma che per la Lazio: “da parte mia c’è la massima disponibilità. È chiaro che si devono coniugare i due interessi, quello del privato e quello della pubblica amministrazione, ossia l’interesse collettivo. Se si coniugano questi due interessi penso che sia la cosa più bella del mondo che ci siano impianti in cui i cittadini possono vedere uno spettacolo sportivo e che le società non abbiano affanni, possano emanciparsi. Tutto quello che possiamo fare, per creare sviluppo e occupazione, e creare una nuova vitalità e centralità di Roma va fatto ma sempre coniugando interesse pubblico e interesse privato. Quando si raggiunge questo tipo di accordo in termini tecnici si chiama profilo di congruità, che significa rispetto delle proporzioni e della ragionevolezza: se il privato ha dei vantaggi è chiaro che dovrà restituire al pubblico quelle opere di urbanizzazione primaria o rigenerazione del rione o quartiere in cui si colloca quell’impianto.” Sullo Stadio Flaminio ha aggiunto: “E’ un impianto per il calcio, ha una vocazione naturale per il calcio e potrebbe essere soggetto anche alla ristrutturazione più radicale: ossia demolizione e totale ricostruzione”.



Con tutti i problemi che ha sta città pure questo non troverà niente de meglio da fare che baloccarsi col giocarlo degli stadi in una città che da questo punto di vista è fin troppo fornita: basterebbe rimettere in sesto e rendere funzionali quelli che ci sono.
SE QUESTE SONO LE PREMESSE SARÀ UN ULTERIORE MOTIVO PER NON VOTARLO (A PARTE LA DISCUTIBILE COMPAGNIA CHE LO SOSTIENE E CHE GIÀ DI PER SE SAREBBE SUFFICIENTE A FARLO STARE A CASA