Dybala: “La gente a Roma è incredibile. La dieci? Mai dire mai”

Dybala

L’argentino si racconta nella sua prima stagione in giallorosso

La stagione che sta vivendo, la prima con la maglia della Roma, Dybala se la ricorderà per sempre. Sia per il calore e l’affetto sincero ricevuto dai tifosi, sia per il rendimento stellare che sta regalando, l’argentino sta vivendo una delle annate migliori della sua carriera. Intervistato da Diletta Leotta su Dazn, nel nuovo episodio della serie Dazn Heroes, in una location a dir poco suggestiva, di fronte al Colosseo, la Joya ha espresso le sensazioni che sta vivendo da quando è stato accolto nella Capitale. Di seguito, le sue parole.

Da dove nasce l’idea della tua esultanza?
“La Dybala Mask nasce un po’ qui al Colosseo. Da bambino guardavo tanti film su Roma, la città e la sua storia. Il film “Il Gladiatore” l’avrò visto venti volte. Dopo un momento difficile della mia carriera, ho pensato a questa esultanza. Alla gente è piaciuta e allora ho continuato a farla
“.

Un gesto ripetuto da tanti bambini anche a Roma.
“La gente qua è incredibile. Fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire questo calore. Quando il direttore ci ha contattato ed é emersa la possibilità di venire a Roma mi sono detto “devo far qualcosa in questa città”.

Una di queste potrebbe essere prendere la maglia numero 10?
“Il numero 10 della Roma sarà sempre Francesco Totti. Alla Juventus me lo chiese la società di indossare la 10 ed è stato un enorme piacere. Mai dire mai, ovviamente sarebbe una responsabilità unica“.

Qual è la sua scacchiera romanista?
“Parto dal cavallo, l’unico pezzo che negli scacchi può “saltare” gli altri, e nella Roma è Spinazzola. L’alfiere è Matic per la sua visione di gioco, mentre le nostre torri sono Smalling e Abraham”.

Mancano i pezzi più importanti. Chi sono il re e la regina della Roma?
“Mourinho è il nostro re. Ma la regina è tutta la squadra, non dite che sono io: piuttosto mi sento un pedone“.

Che cosa rappresenta per lei il portoghese?
“Josè Mourinho ha un’immagine e un potere importante per tutto quello che rappresenta nel mondo del calcio. Sarebbe un buon giocatore di scacchi. Prima di arrivare qui, ci siamo sentiti due volte, mi ha chiamato quando stavo ancora a Torino. Ho sentito con lui un feeling speciale, è difficile nel mondo del calcio trovare qualcuno che ti dica le cose in faccia in modo sincero. Con lui ho un rapporto diretto. Entrambi vogliamo il meglio per la gente, lui ha fatto la storia del calcio. È molto sincero, è bravo a preparare le partite. Quasi tutte le cose che ti dice poi in campo succedono”

A proposito torniamo a gennaio 2022, quando Mourinho si avvicina a lei le dice nell’orecchio “sei un fenomeno”.
“La prima cosa che mi ha detto quando mi ha chiamato questa estate era se mi ricordassi di quel momento lì. Non mi era mai successo che un allenatore di un’altra squadra facesse una cosa del genere durante il gioco”.

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Pino
Pino
2 anni fa

Non esagerare resta prima qualche anno

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2 anni fa

più che degno erede….Forza Paulo!!

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2 anni fa

Piu che degno erede…💛❤️

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2 anni fa

Non esageriamo. Grazie

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2 anni fa

A te è un onore dare la 10

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