“Leggo il giornale e c’è Papa Francesco, e il Frosinone in Serie A”. Il cantautore Calcutta scrisse così quando la squadra ciociara salì in serie circa dieci anni fa. Ora sono di nuovo tra i big guidati da un “Francesco”, che non è esattamente Sua Santità, ma qualche miracolo lo ha fatto vedere: è Eusebio Di Francesco, arrivato nel frusinate per riscattare la sua carriera non troppo brillante.
I canarini nella prima parte di stagione hanno fatto sognare tutti i tifosi gialloblu, posizionandosi addirittura sopra i cugini romani. L’ex allenatore del Sassuolo è riuscito a valorizzare molti singoli coordinandoli con tutto il resto della squadra: tra tutti spicca Matias Soulè, ala argentina che è arrivato a 10 gol in campionato diventando il beniamino dello Stirpe. Da affiancare all’ex Juve c’è capitan Luca Mazzitelli, che sta vivendo la sua migliore stagione con 5 reti all’attivo.
Sfortunatamente però, DiFra e i suoi hanno avuto un calo vertiginoso che li ha spediti al 14esimo posto, a quattro punti dalla zona retrocessione. La causa va riscontrata nel giocare a viso aperto contro chiunque, una lama a doppio taglio che ha fatto emergere le qualità offensive del Frosinone ma anche quelle degli avversari. Contro la Roma, prossima avversaria in campionato, il Frosinone si troverà difronte a un bivio: iniziare a snaturarsi, con un baricentro più arretrato o continuare a giocare in questo modo che ti ha portato a flirtare con la zona retrocessione?
In vista dei molti infortuni, lo schieramento che vedremo domenica contro i giallorossi sarà il seguente: Turati; Gelli, Monterisi, Okoli, Valeri; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulè, Harroui, Kaio Jorge. L’ultimo allenamento odierno ha visto Zortea, Cuni, Ghedjemis effettuare un lavoro differenziato, mentre Oyono e Lusuardi si sono allenati a parte.


