Le geometrie di Xhaka e l’imprevedibilità di Wirtz: Roma, contro il Bayer Leverkusen serve l’impresa

Quarantasei partite e zero sconfitte: dietro alla favola Bayer Leverkusen ci sono le idee di Xabi Alonso e la qualità eccelsa dei singoli: ecco chi sarà la prossima avversaria della Roma

Stesso allenatore, un gioco completamente rivoluzionato. Questa la sintesi delle novità del Bayer Leverkusen versione 2023/24. Mister Xabi Alonso in estate ha deciso di stravolgere il modo di giocare della sua squadra, avvicinandolo di molto alle sue idee calcistiche. Quarantasei partite e zero sconfitte dopo, viene da dire che abbia avuto le intuizioni giuste.

Rispetto al Leverkusen visto lo scorso anno anche allo Stadio Olimpico, c’è meno ricerca rapida della verticalità. Allo stesso tempo i tedeschi, che scendono in campo con il 3-4-2-1, cercano di imporre agli avversari un maggiore controllo del pallone. Fraseggio rapido, passaggi corti e movimento continuo dei calciatori senza palla sono concetti chiave per la squadra che già si è laureata campione di Germania. Già, perché l’avanzata palla al piede del Bayer passa attraverso alcuni movimenti codificati oltre che per la qualità dei singoli, che comunque non manca.

Xabi Alonso, Bayer Leverkusen

Granit Xhaka e gli incroci del destino: da possibile acquisto ad avversario

Tanto per cominciare, a impostare il gioco e a dettare i ritmi della manovra c’è Granit Xhaka, che nell’estate del 2021 poteva essere giallorosso e non lo è stato per pochissimo. Non a caso è considerato il cuore pulsante della squadra, con un apporto che può essere sintetizzato dal dato sulla percentuale di precisione passaggi, che si attesta intorno al 92%. Numero importante soprattutto alla luce del fatto che Xhaka non è uno che cerca sempre l’appoggio più semplice: al contrario, in un centrocampo che fa del passaggio corto la soluzione più usata, è lui l’uomo in grado di dare verticalità alla manovra.

Granit Xhaka, Bayer Leverkusen

Il pericolo per Rick Karsdorp si chiama Alejandro Grimaldo

Se a centrocampo la Roma ha elementi che per fisicità e qualità sono in grado di mettere in difficoltà Xhaka e il compagno di reparto Palacios, è sulle fasce che i duelli rischiano di favorire, e di molto, gli ospiti della serata di giovedì. Con mister Daniele De Rossi costretto ad affidarsi sulla destra a Rick Karsdorp causa l’assenza per squalifica di Çelik, c’è preoccupazione pensando ad Alejandro Grimaldo, esterno a tutta fascia. Il classe 1995 è un elemento fondamentale del Bayer, perché grazie alla sua duttilità e alla sua capacità di cambiare veste anche a gara in corso, permette alla squadra di Xabi Alonso di non dare mai punti di riferimento agli avversari. Grimaldo infatti inizialmente si abbassa quasi sulla linea dei centrali andando di fatto a comporre, con l’allargamento dal lato opposto di Kossounou, una difesa a quattro in fase di impostazione. Accompagna poi senza freni la manovra e termina spesso l’azione all’altezza delle seconde punte. Ha raggiunto quota undici gol e sedici assist in stagione. Davvero niente male per un esterno.

Florian Wirtz: fantasia e qualità al comando sulla trequarti

Abbiamo nominato le seconde punte, Wirtz e Adli. In particolare è il primo a spaventare la Roma, Florian Wirtz. Classe 2003, dopo il brutto infortunio che aveva pregiudicato la sua stagione lo scorso anno, ha trovato una continuità mostruosa. Numero dieci e simbolo della cavalcata Leverkusen, ha realizzato dallo scorso agosto addirittura diciassette reti e diciannove assist. Dribbling nello stretto, qualità nell’ultimo passaggio, senso del gol e gran calcio da fuori sono caratteristiche che possono davvero mettere in difficoltà la squadra di mister Daniele De Rossi. La capacità di muoversi tra le linee rischia di far perdere compattezza e sicurezze al muro che difesa e centrocampo della Roma dovranno costruire per proteggere il fortino nella notte dell’Olimpico.

Florian Wirtz, Bayer Leverkusen

Tante altre le insidie che porta con sé il Bayer Leverkusen, e non potrebbe essere da meno considerando lo score dei tedeschi. La fisicità di Tapsoba, la velocità di Frimpong, l’istinto di Boniface e un Patrik Schick che sembra finalmente aver trovato il suo posto nel mondo. La Roma ha comunque i mezzi per rispondere: il club della capitale ha già dimostrato di saper passare il turno da sfavorito, e la sensazione è che più si alzi l’asticella, più i giallorossi siano capaci di sfoderare prestazioni di livello, soprattutto davanti a uno Stadio Olimpico che si preannuncia incandescente. “Sono imbattuti, non imbattibili”. Parola di Daniele De Rossi. 

De Rossi / Udinese-Roma

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2 Commenti
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alberto
2 anni fa

guarda caso due giocatori che Mou ha richiesto da quando è arrivato a roma…
ma lasciamo perdere va, è inutile stare a scrivere che agli americani basta il business.

UltrasRoma75
2 anni fa
Reply to  alberto

Infatti, lascia perde mourinhano. Non siete i benvenuti a Roma!

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