Nonostante l’arrivo di Mario Hermoso a parametro zero, la Roma si trova in una situazione delicata in difesa dopo la cessione di Chris Smalling all’Al-Fayha. Il reparto difensivo giallorosso si compone ora solo di quattro elementi: Mario Hermoso, Gianluca Mancini, Evan N’Dicka e il giovane Nardin. L’addio di Smalling sembrava preludere all’arrivo di Mats Hummels, ma nelle ultime ore la trattativa si è raffreddata, lasciando la Roma con poche opzioni. Una possibilità concreta potrebbe ancora venire dal mercato degli svincolati, ancora aperto, ma le opzioni non sono abbondanti. I profili disponibili sono quasi tutti trentenni o difensori che richiedono ingaggi significativi, come Sergio Ramos e Djidji. La Roma, quindi, deve decidere se investire su uno di questi giocatori esperti o se attendere la finestra di mercato di gennaio, puntando su un giovane difensore che possa offrire una soluzione a lungo termine.
L’ipotesi Nardin
Questa strategia potrebbe allinearsi con la politica di ringiovanimento perseguita dalla dirigenza giallorossa durante l’ultimo mercato estivo. In questo contesto, il giovane Nardin potrebbe giocare un ruolo chiave. Il difensore classe 2007 ha impressionato durante il ritiro estivo ed è stato l’unico tra i giovani convocati da De Rossi a essere confermato per le prime tre partite di campionato. Nardin potrebbe diventare una risorsa preziosa per la Roma fino a gennaio, quando il club avrà l’opportunità di rinforzare ulteriormente il reparto difensivo. L’opzione di dare fiducia a un giovane del vivaio rappresenta non solo una soluzione temporanea, ma anche una mossa in linea con la strategia di lungo periodo del club.


