Keira, Gabrielloni e l’importanza del punticino

Quattro giorni di 'presunta' rinascita, poi a Como la Roma affonda nuovamente nella sua pochezza. E in tribuna a sorridere dei giallorossi ci sono anche gli attori di Hollywood.

Keira

Minuto 92′, stadio Sinigaglia. Nico Paz lancia un pallone profondo in area di rigore che Cutrone spalle alla porta stoppa ma in posizione defilata. Sul centravanti del Como, subentrato al posto dello spettro di Belotti, c’ĆØ Pisilli che generosamente va a chiudere in una zona dove Celik e Mancini sono assenti ingiustificati. L’ex Milan aggira il ragazzino e mette in mezzo, dove spunta Gabrielloni che con un movimento da centravanti puro brucia sul tempo Ndicka e Svilar. 1-0, grande esultanza per la squadra di casa e le telecamere staccano quasi subito in tribuna per l’ennesima volta, dove non ci sono Messi o Ronaldo, ma diversi attori di Hollywood, ospiti fissi nelle gare casalinghe del Como.

Ad esultare più di tutti c’ĆØ lei: Keira Knightley, l’eroina di ‘Pirati dei Caraibi’, che con un generoso C’mon dopo aver finito di bere un bicchiere di birra o di thĆØ (poco cambia), ha espresso la sua gioia per la rete del vantaggio della formazione di Fabregas.

Sembra la scena di un film fantozziano, anzi: dopo un minuto esatto, la serata assume proprio le sembianze di un ipotetico sequel delle pellicole dirette e interpretate dal compianto Paolo Villaggio. PerchĆØ subire l’ennesimo gol stagionale con una ripartenza a campo aperto sugli sviluppi di un corner a favore, ĆØ il sintomo del totale distacco dalla realtĆ  della maggior parte dei calciatori della Roma.

Dybala, Roma

Claudio Ranieri aveva avvertito tutti dopo Roma-Braga: “Dicembre ĆØ il mese decisivo e resta tale, ci sono aspetti che non mi sono piaciuti, dobbiamo rimanere concentrati sul nostro obiettivo”. A vedere la squadra in campo ieri sera, evidentemente, più di qualcuno non ha ancora compreso la reale pericolositĆ  di questa stagione.

8 sconfitte in 16 partite, in trasferta solo pesanti delusioni, in casa qualche balbettio ma anche qualche prezioso punto che tiene ancora la Roma sopra, di poche lunghezze, il terzetto attualmente in zona retrocessione. Non aver capito che bisogna fare uno switch totale a livello mentale è il più grande problema che Ranieri dovrà affrontare da qui alle prossime settimane, quando il calendario oltre al delicatissimo scontro salvezza con il Parma di domenica prossima, presenterà in serie Derby, Milan e Bologna in trasferta (felsinei a +3 rispetto ad un anno fa, stagione dei miracoli con Motta in panchina, con una gara da recuperare).

Dopo un discreto primo tempo, la Roma ĆØ crollata di schianto e Fabregas, giovane allenatore ma personaggio che nel calcio qualche pagina importante l’ha scritta in carriera, se ne ĆØ accorto. Il Como ĆØ cresciuto in maniera impetuosa come l’alta marea, sommergendo i giallorossi che giunti al 90′ sullo 0-0 grazie a due-tre interventi decisivi di Svilar, dovevano capire che un punto fosse meglio di zero. Il ‘punticino’ per la Roma oggi ĆØ oro colato, ĆØ ossigeno puro, ĆØ la differenza tra stare o no con la testa sott’acqua.Ā 

Friedkin, multiproprietĆ 

MercoledƬ intanto torna la Coppa Italia, autentico spauracchio stagionale per la Roma negli ultimi 15 anni. All’Olimpico arriverĆ  la solita formazione derelitta di Serie B (la Samp). La sensazione ĆØ che la Roma debba adeguarsi al livello di stagione che ha deciso, causa una infinita gamma di errori e orrori, di disputare. Non c’ĆØ spazio per i voli pindarici e per i sogni. Serviranno scelte lucide da parte di Ranieri, che necessariamente dovrĆ  preservare per la gara con il Parma, quei tre-quattro calciatori ai quali ha palesemente affidato il compito di tenere in vita la Roma.

Su tutti Mats Hummels, 35 anni suonati, che in tre partite da solo o quasi ha rimesso in piedi la squadra a livello difensivo e che venuto meno ieri, ha assistito dalla panchina agli ennesimi, costanti, errori dei suoi compagni di reparto. Che Dio preservi il tedesco nelle partite che contano e conteranno, al pari di Manu KonĆØ, che sceso di livello sul piano fisico ha inevitabilmente lasciato smarrita una mediana dove si vedono svolazzare calciatore inconsistenti. Con la speranza anche che la febbre lasci in pace Paredes.

Nel dopo gara infine ĆØ arrivata la ciliegina sulla rancida torta romanista: la furia dei Friedkin. ChissĆ  da quale loft in giro per il mondo sarĆ  arrivata la furente telefonata del proprietario della Roma, stufo per le prestazioni e le sconfitte della Roma. Ma questa ĆØ un’altra storia…

 

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Pino
Pino
1 anno fa

Articolo ineccepibile

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