A pochi minuti dal fischio d’inizio tra Athletic Bilbao e Roma, Florent Ghisolfi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:
Lo stadio è bello, era bello anche l’Olimpico. Uno stadio può condizionare il risultato?
“Il fattore campo è sempre qualcosa che dà una forza in più, è vero. Loro hanno la possibilità di giocare la finale qui, è una motivazione in più ma può essere una pressione in più. C’è la nostra famiglia qui, ci sono 2mila tifosi. Siamo pronti per giocare in questa atmosfera, abbiamo dei campioni in campo, dobbiamo giocare la nostra partita con coraggio e senza paura, diamo tutto e vedremo se torneremo a Roma con la qualificazione”.
Dovbyk deve dimostrare di poter essere il centravanti della Roma del futuro in serate come questa?
“Possiamo parlare con trasparenza. Non è facile essere il 9 della Roma, ha bisogno di tempo ma ha mostrato la sua qualità, la sua mentalità, ha segnato 14 gol. All’andata ha fatto una buona partita e ha avuto qualche occasione, ha stancato la difesa e Shomurodov ha finito il lavoro. Non è importante chi inizia o finisce la partita, dobbiamo dimostrare di essere una squadra e di essere una grande famiglia”.
“Possiamo parlare con trasparenza. Non è facile essere il 9 della Roma, ha bisogno di tempo ma ha mostrato la sua qualità, la sua mentalità, ha segnato 14 gol. All’andata ha fatto una buona partita e ha avuto qualche occasione, ha stancato la difesa e Shomurodov ha finito il lavoro. Non è importante chi inizia o finisce la partita, dobbiamo dimostrare di essere una squadra e di essere una grande famiglia”.
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