Roma-Juventus è la sfida che può indirizzare la corsa alla prossima Champions League. Un big match dal peso specifico enorme, anche per chi lo guarda da fuori ma l’ha vissuto da dentro. È il caso di Daniel Fonseca, attaccante uruguaiano che tra il 1994 e il 2001 ha indossato prima la maglia della Roma e poi quella della Juventus. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex bomber non ha dubbi su chi uscirà vincitore dalla sfida dell’Olimpico:
Chi vince stasera?
“Questa super sfida la vorrei giocare con la Roma. Ranieri è stato un secondo papà per me e sfidare la Signora con l’Olimpico pieno è una sensazione pazzesca, adrenalina pura. Vincerà la Roma perché Claudio merita di concludere in bellezza una rimonta incredibile. Nessuno si sarebbe immaginato una risalita del genere, ma io sì“.
Perché?
“Perché conosco Ranieri dal 1990, quando mi volle a Cagliari e all’inizio mi difese contro tutti. Era il mio primo anno in Italia: non segnai per sei mesi e mi volevano rimandare in Uruguay“.
Eppure…
“Claudio credeva in me e lo dica pubblicamente. A gennaio ho segnato una doppietta alla Sampdoria, con un gol in rovesciata, e da quel momento non mi sono più fermato e ci siamo salvati contro ogni pronostico. Poi Ranieri mi ha voluto al Napoli e c’era lui in panchina la sera della mia cinquina al Valencia. Claudio e Mazzone sono gli allenatori a cui sono più legato“.
Ha mai visto Ranieri arrabbiato?
“Certo, ma sempre con classe. Io all’inizio lo facevo infuriare con le mie finte sudamericane davanti al portiere. Aveva ragione lui: quando ho imparato a farne una in meno, e a calciare in porta, avete visto i risultati… Ranieri è un maestro, ma non credo che sia sottovalutato: chi capisce di pallone lo considera un grande allenatore. La sua forza è l’equilibrio: non lo perde mai, nel bene e nel male. La bacchetta da mago non l’ha usata solo a Roma”.
Ranieri a fine stagione lascerà la panchina per diventare dirigente della Roma: le dispiace?
“No, perché sono convinto che farà bene anche nel nuovo ruolo. E magari, per aiutarlo, gli porterò un Fonseca: uno dei miei due figli calciatori, Nicolas e Matias”.
Chi decide Roma-Juventus??
“Punto sul gol dell’ex di Paredes. Nella Juventus invece ho un debole per Yildiz: è turco, ma sembra sudamericano. Che bel gol che ha segnato alla prima di Tudor. Yildiz ha dei colpi che ricordano Francescoli, un altro mio fratello. Enzo era un top assoluto, non a caso era l’idolo di Zidane. Non ho mai visto Zizou emozionato come quella volta che l’ho portato a cena con Francescoli a Torino“.


