Il 17 giugno è stato il “Gasperini day”. A Trigoria si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore giallorosso. Tantissimi i temi toccati dall’ex tecnico dell’Atalanta, che si è soffermato anche sulla preparazione atletica. Ecco come ha risposto al paragone con gli allenamenti di Zdenek Zeman.
“Ma io non ho mai fatto fare un gradone in vita mia (ride, ndr). Quando giocavo nel Palermo, mentre noi facevamo il torello in mezzo al campo, vedevamo i ragazzi della primavera che facevano i gradoni, ma non li ho mai fatti. Anche su questo. Intanto, non è mai morto nessuno (ride, ndr). Come ho detto prima, per me è importante che i giocatori si divertano, che abbiano la gioia di fare il mestiere che più ci piace, in più lo fai con la Roma, quindi ti devi sentire molto fortunato. L’allenamento è fondamentale, è importante. Come in tutte le professioni, per migliorarsi. È fatto in funzionare di stare bene, poi per cercare di migliorare la prestazione, non può essere un problema allenarsi. Deve essere anche un divertimento perché il gioco del calcio deve essere divertente. Forse l’esempio di Pellegrini, se non sorridi non puoi giocare a calcio. Come i brasiliani che ridono sempre: se un brasiliano è triste, non può giocare a calcio. E quindi anche un giocatore di calcio deve avere sempre un bello spirito come in tutto lo sport. Bisogna creare quel clima di lavoro, di crescita l’uno con l’altro, di trasmettersi uno con l’altro le migliori situazioni per poter migliorarsi. È finalizzato a questo, non deve essere altro, anche un bel clima. Non deve essere mai un clima teso. Ci sono gli avversari da superare. Gli avversari sono fuori, non sono quelli dentro, bisogna arrivare sempre con un bello spirito perché i risultati da ottenere sono difficili e sono tutti belli armati”.



Ah, perché Totti, ad esempio, è morto?