Albert Gudmundsson resta uno dei nomi seguiti con attenzione dalla Roma per rinforzare la trequarti, reparto in cui il nuovo allenatore Gian Piero Gasperini ha chiesto innesti di qualità e dinamismo. Il fantasista islandese, reduce da una stagione altalenante con 8 gol in 33 presenze tra Serie A e coppe, è pronto a rientrare al Genoa dopo il mancato riscatto della Fiorentina, che non eserciterà l’opzione da 17 milioni di euro entro la scadenza fissata.
A Trigoria il nome di Gudmundsson è segnato in cima alla lista per il ruolo di trequartista offensivo. Tuttavia, le attuali condizioni economiche della Roma impongono cautela: la valutazione fatta dal Genoa, salita a 20 milioni di euro, è considerata fuori portata fino a quando non verranno completate le cessioni necessarie per rientrare nei paletti UEFA. Il termine è noto: 30 giugno.
L’interesse per Gudmundsson si inserisce in un progetto tecnico chiaro: dare a Gasperini interpreti duttili e offensivamente completi, capaci di muoversi tra le linee e garantire imprevedibilità negli ultimi 30 metri. Il profilo dell’islandese risponde a queste caratteristiche: trequartista mobile, abile nel dribbling e nel tiro dalla distanza, può agire anche da seconda punta o esterno offensivo.
Il Genoa, forte delle prestazioni del calciatore e della concorrenza sul mercato, non ha intenzione di fare sconti. Il club ligure, salvo rilanci concreti nelle prossime ore, riprenderà il controllo del cartellino e potrebbe metterlo sul mercato a titolo definitivo. La Roma, per il momento, si limita a monitorare la situazione, con la consapevolezza che un eventuale affondo sarà possibile solo a partire da luglio.
Nel frattempo, il direttore sportivo Frederic Massara è al lavoro per chiudere almeno due cessioni entro fine mese. Solo così sarà possibile liberare risorse da reinvestire sul mercato, Gudmundsson incluso. Il giocatore islandese è apprezzato anche per il suo spirito combattivo e per la capacità di interpretare più ruoli offensivi, qualità che lo renderebbero particolarmente adatto al modulo del nuovo tecnico.
La Roma dovrà però fronteggiare la concorrenza di altri club, italiani e stranieri, interessati al talento islandese. Molto dipenderà dalla velocità con cui i giallorossi riusciranno a muoversi in uscita. In particolare, le cessioni di Paredes, Shomurodov e Saud restano prioritarie per creare lo spazio economico necessario.
Se si libereranno risorse in tempi brevi, l’assalto a Gudmundsson potrebbe prendere corpo. In caso contrario, il club potrebbe virare su alternative più economiche o su soluzioni in prestito, rinviando l’investimento su un trequartista a un secondo momento del mercato. Lo riporta La Repubblica.


