Nikola Krstovic è uno dei nomi più caldi per il mercato offensivo della Roma. Dopo gli addi di Tammy Abraham ed Eldor Shomurodov, i giallorossi vogliono completare il reparto con un attaccante in grado di offrire profondità e alternative. Il profilo del montenegrino è stato espressamente suggerito da Gian Piero Gasperini.
Il calciatore ha già fatto sapere al Lecce la sua intenzione di cambiare aria. Krstovic ha rifiutato l’offerta del Leeds, che era pronta e concreta, perché desidera giocare le coppe europee. Un segnale forte per chi, come la Roma, parteciperà alla prossima Europa League. In giallorosso troverebbe un contesto competitivo e la possibilità di compiere un ulteriore salto di qualità.
Classe 2000, Krstovic è cresciuto nello Zeta, con cui ha debuttato giovanissimo nel massimo campionato montenegrino. Dopo una parentesi non brillante alla Stella Rossa, ha rilanciato la sua carriera nel campionato slovacco con il DAC Dunajská Streda, dove ha vinto il titolo di capocannoniere. Dal 2023 è al Lecce, dove ha subito lasciato il segno in Serie A, chiudendo la sua seconda stagione con 11 reti in campionato e attirando l’interesse di diversi club europei.
Le caratteristiche tecniche di Krstovic
Krstovic è un attaccante moderno, potente e intelligente. Si muove bene sia da prima punta classica che in un attacco più fluido, grazie a un fisico importante (1,85 m) e a una buona mobilità. È forte di testa, abile nel proteggere palla spalle alla porta e concreto in area. La sua capacità di attaccare la profondità e finalizzare con entrambi i piedi lo rende particolarmente pericoloso nelle transizioni.
Dal punto di vista tattico, è un giocatore generoso, che partecipa attivamente alla manovra e non disdegna il lavoro sporco. Si fa apprezzare per il pressing continuo e la capacità di creare spazi per i compagni. In una squadra come la Roma, che ha già un attaccante strutturato come Dovbyk, Krstovic potrebbe offrire soluzioni alternative o completare l’attacco in un modulo a due punte.
Le curiosità dietro al bomber montenegrino
Non tutti sanno che Krstovic ha iniziato a giocare a calcio nel ruolo di portiere, nel calcio a 5. Una curiosità che racconta quanto il suo approccio al gioco sia stato sempre completo e multidimensionale. Passato all’attacco in età adolescenziale, ha saputo sviluppare una grande sensibilità tattica, che oggi mette al servizio del suo ruolo da centravanti puro.
A portarlo al Lecce è stato un consiglio speciale: quello di Mirko Vucinic, leggenda montenegrina con un passato importante proprio in Salento e nella Roma. Il legame tra i due è forte, tanto che Vucinic ha incoraggiato personalmente Krstovic a scegliere l’Italia. Fuori dal campo, il numero 9 è un grande appassionato di motori: segue le corse automobilistiche e si rilassa spesso immerso nel mondo delle auto, una passione che lo accompagna fin da bambino.




