«Voglio recuperare Dovbyk, per me è un calciatore che si è impegnato tantissimo, così come Pellegrini». Con queste parole Gasperini ha lanciato un messaggio netto: il tecnico dovrà ora rilanciare due giocatori che erano vicinissimi all’addio e che, per motivi differenti, avrebbe forse preferito vedere lontani dalla Capitale.
Dovbyk e Pellegrini rappresentano le mancate cessioni più rilevanti dell’estate giallorossa, ma a Trigoria in questo momento c’è bisogno del contributo di tutti, pur con alcune situazioni da definire. Pellegrini non rientra nei piani futuri della società e l’accordo è quello di separarsi a gennaio. Diverso il discorso per Dovbyk, considerato un patrimonio da valorizzare.
Come scrive Lorenzo Pes su Il Tempo, l’ucraino sarà una delle sfide più complicate per l’allenatore, che vuole riportarlo ai livelli migliori. All’inizio potrebbe tornare utile a gara in corso, per poi guadagnare minutaggio. Al momento Ferguson appare più funzionale al gioco e resta da chiarire l’eventuale riscatto. Quanto a Pellegrini, ogni discorso d’addio è rinviato al 2025, con Gasp che pensa di impiegarlo come pedina a centrocampo.


