Prima i 38 minuti a Cagliari, poi le due partite da titolare contro Celtic e Como. Devyne Rensch si sta ritagliando il suo spazio nella Roma di Gian Piero Gasperini e l’olandese sembra garantire al momento un’affidabilità di gran lunga superiore rispetto a quella offerta da Angelino e Tsimikas.
L’ex Ajax si è inserito bene nell’undici giallorosso anche e soprattutto per le sue caratteristiche. Se da un lato Wesley spinge e scatta avanti e dietro, l’olandese è sicuramente un “quinto” più difensivo, difficile da saltare e che offre più copertura. A fine estate nessuno si sarebbe aspettato questo scenario: la fascia di sinistra, infatti, ha vissuto una vera e propria crisi d’identità. Prima lo stop di Angelino, poi il rendimento precario di Tsimikas, hanno favorito l’ascesa di Rensch. E non solo: fin qui Gasperini ha sorpreso schierando Wesley a piede invertito e chissà che la scelta non possa ripresentarsi anche in futuro, con l’olandese dunque spostato a destra.

Rensch si prende la fascia: con Wesley formano una coppia complementare
Da una parte, dunque, spinta e fase offensiva. Dall’altra, invece, un lato più conservativo e attento alle sgasate degli avversari. Rensch e Wesley si completano a vicenda e Gasperini ci fa affidamento in vista di un filotto di partite fondamentali: prima la trasferta di Torino contro la Juventus, poi il ritorno di De Rossi all’Olimpico per salutare il 2025. Nel nuovo anno, i primi impegni dei capitolini saranno contro Atalanta, Lecce e Sassuolo.
Sabato contro gli uomini di Spalletti la Roma dovrà fare a meno di Ndicka ed El Aynaoui, impegnati in Coppa d’Africa rispettivamente con Costa d’Avorio e Marocco. In difesa, Gasperini sta valutando se arretrare Celik come “braccetto” vicino a Mancini ed Hermoso, confermando quindi proprio Rensch e Wesley sulle fasce. Al momento, infatti, sembra questa l’opzione più accreditata, con l’olandese candidato ad un’altra maglia da titolare. Finora, oltre alle ultime due gare, il classe 2003 era partito dal 1′ soltanto nelle sfide contro Lazio e Nizza, ed ora sembra finalmente arrivato il suo momento.
Rensch coltiva un sogno: andare al Mondiale con l‘Olanda. Le buone prestazioni con la Roma potrebbero infatti valergli un posto nel roaster del CT Koeman. Gli Orange hanno ottenuto la qualificazione diretta alla manifestazione a seguito del cammino perfetto nel girone G, chiuso a 20 punti davanti alla Polonia di Ziolkowski.
In Olanda, però, non tutti apprezzano Rensch. Al momento del suo trasferimento in giallorosso lo scorso anno, Van Basten si era espresso così: “Giocatore senza qualità, vada pure lì”. Rensch non ha mai replicato, se non sul rettangolo verde, e così continuerà a fare…



