Ha dell’incredibile quanto successo in finale di Coppa d’Africa, ma la sconfitta all’ultimo atto del Marocco non cancella le grandissime prestazioni offerte da Neil El Aynaoui. Il centrocampista della Roma, arrivato in ritiro da perfetto sconosciuto, ha stupito tutti mettendo in campo quantità e qualità. Il ct Walid Regragui ha dichiarato dopo la semifinale contro la Nigeria: “È un giocatore fantastico. È arrivato nel gruppo con umiltà e tatticamente è impeccabile. Vi racconto un aneddoto: due anni fa non ero sicuro di portarlo in nazionale, ma ho riflettuto e ringrazio Dio”.
El Aynaoui non ha saltato nemmeno un minuto nella competizione ed ha sempre brillato tra i 22 in campo. La sua miglior prestazione è arrivata in semifinale: ha completato 26 passaggi nella metà campo avversaria, ed è stato determinante in fase difensiva.
Ha concluso la gara con: 2 contrasti vinti su 3, 7 contributi difensivi e 7 duelli a terra vinti su 13 tentati. Per concludere ha anche segnato il primo gol della lotteria dei rigori. Ottenuto l’accesso alla finale, ci si aspettava una gara piena di colpi di scena. La realtà, però, ha superato la fantasia.
Una finale pazza: nel finale El Aynaoui ha fatto un errore determinante
Alle ore 20:00 del 18 gennaio le due squadre sono scese in campo, ma nessuno si sarebbe aspettato di vedere ciò che è effettivamente successo. Nel finale il Marocco aveva conquistato un rigore, ma il Senegal è addirittura uscito dal campo in segno di protesta. Alla fine la gara si è regolarmente svolta: Brahim Diaz ha provato il cucchiaio dal dischetto, ma Edouard Mendy ha risposto presente.
Nei supplementari El Aynaoui, che ha giocato con una fasciatura in testa, ha commesso due errori in impostazione che hanno macchiato in modo indelebile la sua prova: il gol del Senegal nasce da un pallone perso da lui. Pape Gueye al 94′ ha fatto esplodere di gioia i suoi compagni, e il forcing marocchino nel finale è stato inutile.
In patria è El Aynaoui-mania, ora Gasperini è pronto a consegnargli le chiavi del centrocampo
Il numero 8 della Roma ha dimostrato il suo valore in campo e anche in finale, nonostante gli errori, si è distinto. Il suo atteggiamento e le sue prestazioni hanno catturato gli occhi dei tifosi. Da un paragone estremo con Matthaus, a chi invece pensa che debba passare al Real Madrid, a chi lo ha acclamato per la finale disputata: nonostante tutto in patria è già El Aynaoui-mania.
Il Marocco e i marocchini hanno potuto sognare ad occhi aperti anche grazie al classe 2001, ora è il turno della Roma e dei romanisti. Gasperini alla vigilia della sfida contro il Torino ha detto: “El Aynaoui fin da subito abbiamo capito fosse un giocatore di valore, un po’ da conoscere”, ed ora è pronto a consegnargli le chiavi del centrocampo.





