La Roma ha perso contro il Como, e questa battuta d’arresto potrebbe seriamente penalizzare anche il percorso dei giallorossi. La sconfitta contro gli uomini di Cesc Fabregas rende ora più complicata la corsa al 4° posto, che fino a qualche settimana fa sembrava in pugno. Salvo clamorosi colpi di scena, ora ai giallorossi resta l’Europa League e dovranno dare il tutto per tutto in questa competizione.
A far discutere, oltre ad alcuni episodi gestiti male dal direttore di gara che hanno inevitabilmente condizionato il match, è la panchina dei giallorossi. L’allenatore spagnolo ha potuto contare su Tasos Douvikas e Assane Diao per ribaltare il match, mentre il tecnico di Grugliasco ha le scelte contate. Per i capitolini dalla panchina sono entrati Rensch, Pisilli, Vaz, Ziolkowski e Tsimikas: cambi non di livello, che difficilmente possono impattare sulla gara.
Gasperini, l’uomo che con la panchina cambiava le partite a Roma non ha scelte di livello
Ed è un paradosso che proprio Gasperini, che all’Atalanta ha fatto dell’utilizzo della panchina un marchio di fabbrica, abbia le scelte contate. Luis Muriel è solo uno dei tanti giocatori che hanno giovato della gestione dell’allenatore, così come i continui cambi sulle fasce che davano una nuova linfa alle sue squadre.
A Roma il problema è certamente legato agli infortuni, troppi e tutti insieme. Evan Ferguson e Artem Dovbyk hanno finito la stagione, Angelino non è praticamente mai stato disponibile e non si sa se tornerà, Paulo Dybala è stato gestito male, e poi c’è Matias Soulé, che si è ritrovato con una pubalgia che ha dovuto gestire, ma presto tornerà.
Tra infortuni e mercato insufficiente: la Roma deve ripartire da 0
Se da una parte gli infortuni non sono imputabili a nessuno, dall’altra Gasp ha dovuto fare i conti con un mercato insufficiente. Wesley e Donyell Malen, ‘scelti’ da lui, sono gli unici giocatori che hanno avuto un impatto sulla Roma. Inoltre il brasiliano, arrivato per fare l’esterno destro, si è ritrovato a giocare sulla fascia opposta.
In estate la società capitolina dovrà ripartire da zero, in qualunque modo finirà quest’annata. Frederic Massara è stato chiaro: “I soldi della Champions sono importanti, ma la Roma vuole essere competitiva”. Servirà programmazione fin da subito, ed assecondare le decisione dell’allenatore, dato che è lui che manda in campo i giocatori.




