Inizio migliore non poteva esserci. La Roma abbatte l’ostacolo viola, replicando di fatto la gara di inizio maggio scorso, con un poker di reti di cui tre confezionate dal duo Malen-Dybala.
Tripletta pazzesca dell’olandese, che spazza via nell’arco di 90 minuti le critiche ingenerose ricevute durante il Mondiale ma ispirata da una Joya in versione deluxe: tre assist per il 21 giallorosso. Sorprendente in positivo la prova di Lulli, autore di una prestazione autorevole all’esordio.

Le pagelle di SLR:
Svilar 6 – Assiste al match fino all’80’ quando il solo Kean, subentrato gli scalda e sporca i guantoni. Serata serena.
Mancini 7 – Impone con la sua fisicità su Atta la legge dell’Olimpico, impedendo al trequartista francese di trovare soluzioni tra le linee utili ai suoi. Ottimo nell’indicare la via costante al giovane Lulli, quasi accompagnandolo nei primi minuti.
Ndicka 6,5 – Prova di buonissimo livello, dopo un precampionato difficile, per l’ivoriano. Marcatura a uomo su Pellegrini praticamente ineccepibile.
Hermoso 6,5 – In difficoltà a volte su Mastantuono, ma non gli permette mai di arrivare a rendersi pericoloso in area di rigore. Da una sua sventagliata di 60 metri nasce la rete del bis di serata, che assesta il colpo decisivo alla formazione di Grosso.
Lulli 7,5 – Per essere un giovanissimo all’esordio assoluto, all’Olimpico dinanzi a 65 mila spettatori, dimostra una personalità pazzesca. Caparbio, soprattutto nella ripresa, quando c’è da lottare non leva mai la gamba. Aveva ragione Gasp, il ragazzino ci può stare.
Cristante 6,5 – Mente ed equilibratore della mediana giallorossa, Bryan è sintomo di lucidità e tempismo perfetto in chiusura
Konè 7 – Schierato dall’inizio dopo esser stato definito ‘fondamentale’ da Gasperini, il francese mostra autorevolezza da campione assoluto. Maramaldeggia a centrocampo soprattutto nei primi 40 minuti, con due-tre guizzi dei suoi che lo stagliano al di sopra della media.
Wesley 6 – In difficoltà a livello fisico, si gestisce senza particolari acuti, contenendo bene e ripartendo non benissimo.
Mora 7 – Bene in schermatura su Fagioli, quando ha la palla tra i piedi, accende con qualità quasi tutte le giocate offensive. Sfiora il gol a giro su cui De Gea si supera.
Dybala 8,5 – Scintillante, in versione deluxe, la Joya è una bellezza per gli occhi, con una gamba pazzesca a supportare un talento sopraffino. Tre assist per Malen, gli è mancata solo la ciliegina personale su una torta prelibata
Malen 9 – Spazza via le polemiche, il faccione di Koeman che lo aveva oscurato piano piano e le critiche ricevute. Una tripletta che sa di incoronazione definitiva: 17 reti in 21 partite con la Roma, uno score mai visto, uno dei migliori acquisti della storia della Roma recente.
Sost.:
Koulierakis 6 – Entra con discreta attenzione, mostrando anche personalità palla al piede sull’out mancino
Pisilli 7 – Ingresso con attenzione e fisicità, a cui abbina un bel gol nel finale. Recuperato pienamente, è un’altra risorsa in più rispetto ad un anno fa
Castro 6,5 – Difesa del pallone top, tanta garra e un super gol sfiorato col sinistro. Sarà utilissimo alla seconda Roma di Gasp
El Aynaoui 6 – Entra nei minuti finali, senza sfigurare
Soulè 6,5 – Sembrava dovesse partire lui dall’inizio, Gasp gli ha preferito Mora, ma nell’ultima mezz’ora l’argentino mostra una fiducia e una gamba diversa. Sfiora due volte il gol, appare ritrovato.
Gasperini 8 – Dopo Brighton aveva detto: “Abbiamo la spina ancora staccata”. Evidentemente quella sconfitta è servita per riaccendere i motori e a Dortmund la traccia si era vista. Il suo blocco storico risponde presente, con una prestazione top. La volontà è di sorprendere senza proclami, ma la Roma è una squadra seria.


