La Roma ha annientato la Fiorentina alla prima di campionato grazie a Donyell Malen e Paulo Dybala. Il numero 14 ha segnato tre gol su altrettanti assist dell’argentino. Il sigillo sulla partita lo ha messo Niccolò Pisilli, subentrato al 79′. Ma c’è chi senza rubare la scena ha offerto una prestazione d’applausi: si tratta di Bryan Cristante.
Il numero 4 come al solito è stato schierato in mediana, al fianco di un Manu Koné ancora non al meglio. Gian Piero Gasperini ha scelto di mandare in campo il tridente leggero, con Rodrigo Mora a supporto dei due protagonisti del match, e per far sì che questo assetto potesse reggere è servita una prestazione di sostanza dei centrocampisti. Spoiler: ci sono riusciti.
Roma-Fiorentina, la prestazione di Cristante
Cristante ha presidiato il centro destra del campo con attenzione e diligenza. Il numero 4 giallorosso ha brillato su entrambi i lati del rettangolo di gioco. Ha contribuito alla fase difensiva con cinque duelli a terra vinti su sette ingaggiati e sei contese aeree vinte. Inoltre ha recuperato il possesso in otto occasioni e completato due intercetti.
Il classe ’95 con la palla tra i piedi ha sempre, o quasi, trovato il modo di pescare un altro compagno. Ha completato l’88% dei passaggi (73/83, il migliore tra i 22 giocatori), di cui 46 nella metà campo avversaria (91% di precisione, appena quattro errori). Nel corso della sfida ha anche messo a referto un passaggio chiave.
Bryan è sempre, o quasi, tra i giocatori con il chilometraggio più alto, e in Roma-Fiorentina si è confermato il migliore in questo dato: il mediano ha concluso con 11,6 chilometri percorsi. Un gradino sotto la prestazione di Koné, ma la partita del numero 17 è stata comunque positiva.
La chiave di Gasp per far coesistere davanti Dybala, Malen e Mora è un centrocampo roccioso. Alla prima il fedelissimo dell’allenatore di Grugliasco ha risposto presente: servirà continuità di rendimento in mediana per mantenere una squadra brillante sul piano offensivo.




Vi è scappato un “d’applausi”, occhio