La Roma, dopo 8 giornate di Serie A, ha gli stessi punti della scorsa stagione (18). Facendo un’analisi superficiale sembrerebbe non essere cambiato nulla, invece, le differenze rispetto a un anno fa sono molte. I capitolini, innanzitutto, hanno già affrontato 4 scontri diretti contro rivali competitive per l’Europa: Atalanta (C), Inter (C), Como (T) e Napoli (T).
Un anno fa i giallorossi avevano incontrato la Lazio, vincendo, e persero in casa contro i nerazzurri (0-1). La Roma non riusciva a trovare il gol con facilità ma puntava sulla solidità difensiva, dato che in attacco le condizioni di Dovbyk e Ferguson non permettevano alla squadra di far leva su un reparto offensivo spuntato. In questo avvio di campionato, con Malen, un Dybala ritrovato e la brillantezza di Soulé la situazione, in avanti, è stata stravolta.
Roma all’attacco, il paragone con la scorsa stagione: occasione da gol raddoppiate
La Roma nelle prime 8 giornate di campionato ha effettuato 111 tiri contro gli 85 di un anno fa, con una crescita del 31% (48 considerando quelli finiti fuori). Come riporta il Corriere dello Sport, la naturale conseguenza è stato l’aumento del numero di gol: si è passati da 8 centri a 19 con una produzione maggiore di 6,7 XG.
La formazione giallorossa ha effettuato più passaggi sia totali (4284 a 3884) che nell’ultimo terzo di campo (493 a 429) e tale abbondanza di soluzioni ha portato a invadere l’area altrui molto più spesso passando da 185 tocchi nei sedici metri avversari ai 304 attuali. Il numero delle grandi occasioni è addirittura raddoppiato: la Roma quest’anno ne ha create 30 rispetto alle 16 di una stagione fa.



