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Panchina Roma: Di Francesco vacilla, Paulo Sousa in pole

Al di là delle rassicurazioni della società, la fiducia nei confronti di Eusebio Di Francesco sta vacillando. Non da parte di Monchi, ultimo baluardo in difesa del tecnico abruzzese, ma da Pallotta sì, soprattutto dopo il suicidio di Cagliari. L’ennesimo di questa sciagurata stagione. Se avesse potuto, il presidente giallorosso avrebbe scelto Antonio Conte. L’ex Chelsea sembra destinato però a rimanere un sogno da social network. L’ingaggio fuori budget, il mercato sacrificato sull’altare del fairplay finanziario e una stagione ormai compromessa allontanano definitivamente il nome del tecnico pugliese.

Tramontata la suggestione Conte, cosa propone il panorama per una sterzata in corso d’opera in stile “Spelletti 2016”? In pole sembrerebbe esserci Paulo Sousa. Il profilo non esalta la piazza, tuttavia il portoghese conosce il calcio italiano e soprattutto accetterebbe di rimettersi in gioco anche per sei mesi con opzione di rinnovo. Contattato da Franco Baldini dopo l’umiliante Bologna-Roma di settembre, l’ex allenatore della Fiorentina sarebbe ben lieto di approdare nella Capitale.

Altro nome caldo arriva dal calcio d’Oltralpe ed è quello di Laurent Blanc. Già accostato alla panchina giallorossa come possibile sostituto di Zeman nel 2012, allora declinò l’offerta. Oggi la “musica” potrebbe essere diversa, sopratutto per la voglia del francese di tornare in pista dopo l’addio al Paris Saint-Germain di due anni fa. Difficilmente però Blanc accetterebbe una soluzione di sei mesi. Stesso discorso per Leonardo Jardim, fresco di rescissione con il Monaco dopo anni importanti in Ligue 1 e in Europa. Il portoghese rappresenterebbe l’opzione più rischiosa. Perché straniero, per non aver maturato esperienza nel nostro campionato e per le richieste contrattuali proibitive.

Quel che è certo è che la società non può permettersi altri errori e la piazza va riconquistata. Occhio quindi alle possibili sorprese.

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