Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Il Tempo, “Di Francesco si gioca la Roma”

Dalla semifinale di Champions League di aprile, a un girone di andata sotto gli standard. A Parma si faranno i primi bilanci su Di Francesco.

Si sta per chiudere un 2018 ricco di emozioni ma anche di delusioni in casa Roma, chi non sta tranquillo è Di Francesco che oggi, al Tardini, si gioca parte del suo futuro in giallorosso. Qui solo Juventus e Lazio sono riusciti ad imporsi quest’anno, ma è la Roma la squadra ad aver sconfitto più volte la squadra emiliana in casa sua. «Ha fatto 25 punti, la sua arma migliore è la capacità di andare in verticale sfruttando le caratteristiche dei giocatori molto bravi a ripartire. Noi andremo a fare la gara, non possiamo andare lì e stare sotto la tra-versa, cercheremo di limitare Gervinho in partenza. Poi ho fatto comprare 3-4 fucili alla società, potrebbero esse-re una buona soluzione (ride, ndc)…»; queste le parole di Di Francesco sul Parma. Sarà una gara impegnativa per la difesa, che non vede una porta inviolata da oltre due mesi. La Roma in trasferta ha ottenuto solo 9 punti, la metà di quelli ottenuti in casa e se la dovrà vedere con una squadra che non perde da quattro turni in casa.

Dopo Parma cominceranno le vacanze per i giocatori. Tornano Dzeko, probabile dal primo minuto, El Shaarawy e Pellegrini, e l’obiettivo Champions è a quattro punti, perciò Di Francesco resta fiducioso:«Ci sentiamo in corsa, non ci sono tanti punti di distacco. L’anno scorso ne abbiamo recuperati di più alla Lazio, e in meno giornate. Siamo in crescita»

2 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa