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La Repubblica, “Fischi e speranze con Zaniolo: è pari ora la Champions”

Sud decide prima di ricordare Antonio De Falchi e poi di andarsene al 15′ del primo tempo

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, la Roma non perde il treno Champions, rialzando subito la testa e bloccando sull’1-1 il Milan all’Olimpico. In gol, per la terza volta consecutiva in casa (in campionato), Zaniolo. Ma l’atmosfera è pesante, i tifosi sono infuriati e dalla Sud il dissenso si fa sentire in maniera piuttosto dirompente. La contestazione comincia all’ingresso della squadra sul campo per il riscaldamento, con i fischi che diventano la colonna sonora anche della lettura ufficiale delle formazioni. Ne vengono sommersi un po’ tutti, in particolare Kolarov, Florenzi e Di Francesco. Si salvano solamente Zaniolo e De Rossi, al rientro in campo da titolare dopo tre mesi di stop: ovazione e applausi per il capitano giallorosso, in scadenza contrattuale a giugno. La batosta di Firenze è un ricordo troppo fresco e la Curva Sud decide prima di ricordare Antonio De Falchi con una bella coreografia e poi di andarsene al 15′ del primo tempo. Esposti numerosi striscioni: «Oggi solo Antonio dobbiamo onorare…a voi non vi vogliamo neanche guardare. Mercenari, portate rispetto». Da oggi la squadra dovrà cominciare a preparare la sfida con il Chievo, per quella che sarà una settimana corta visto che il 12 c’è il Porto.

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