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Champions League, spiegato l’uso del VAR (FOTO)

La UEFA spiega come verrà usato il sistema di Video Assistant Referee nella competizione europea

Dopo le sperimentazioni e le istruzioni ai direttori di gara, a partire dagli ottavi di finale di questa edizione, la Champions League integrerà il VAR. Un VAR team allo stadio controllerà errori chiari ed evidenti riguardo quattro situazioni di gioco: i gol, gli incidenti in area di rigore, i cartellini rossi e lo scambio di persona.

Il VAR, fa sapere il massimo organismo del calcio europeo, controllerà tutte le quattro situazioni sopra citate, ma interverrà solamente in caso di errori evidenti. Inoltre, l’arbitro potrà fermare momentaneamente il gioco mentre è in corso la verifica. Se questa fornirà le prove di un grave errore in uno dei quattro casi, il VAR può chiedere all’arbitro di procedere con l'”On Field Review“, ricontrollando l’episodio attraverso lo schermo posto a bordo campo. La decisione finale, dice l’UEFA, sarà presa solo e solamente dall’arbitro. Il VAR potrà anche tener conto anche di una violazione che ha avuto luogo nella costruzione dell’azione oggetto di revisione (sarà dunque esaminata tutta la fase offensiva). Per decisione oggettive (come fuorigioco o falli fuori dall’area di rigore), il VAR può semplicemente informare l’arbitro e la revisione a bordo campo non è necessaria, ma è sempre l’arbitro a prendere la decisione finale. L’On Field Review sarà comunicata agli spettatori attraverso i maxi schermi o tramite l’annuncio dello speaker.

 

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