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L’Edicola, è il giorno di Porto-Roma: nella notte di Champions Di Francesco si gioca la carriera

Il tecnico giallorosso e tutta la squadra sono ad un bivio: trovare la vittoria e passare il turno, oppure affondare definitivamente e mettere la parola fine a questa stagione

Alle 21:00 di questa sera la Roma affronterà il Porto in una sfida che, almeno in queste ore, sembra valere molto più che il solo passaggio degli ottavi di Champions League: con un Paulo Sousa sugli spalti e pronto a subentrare in caso di esonero, la serata della Roma e di Di Francesco, sarà, per l’ennesima volta, la serata della vita. Anche se già nella giornata di  ieri molte voci davano comunque conclusa la carriera Di Francesco come allenatore della Roma, è molto probabile che invece una prestazione vincente, oltre che convincente, darebbe sia al tecnico che alla squadra quell’iniezione di fiducia che tanto serve.

Anche in conferenza stampa, ieri in versione “serale”, visto l’orario d’arrivo della Roma a Oporto, il tecnico abruzzese è stato chiaro: “è la partita della Roma, non la mia”, ribadendo come la qualificazione sia fondamentale per il futuro della squadra. E’ dello stesso avviso anche Diego Perotti, anche lui davanti ai giornalisti in conferenza stampa: “Semmai dovessi giocare, spero di aiutare la squadra a passare il turno, dobbiamo ripulire l’immagine che abbiamo dato di noi nel derby”.

L’interesse comune è vincere e ritrovare un’identità di gioco, ma come scendere in campo contro un Porto quasi al 100%? Di Francesco non si è sbilanciato, ma non è difficile pensare a come potrebbe mettere in campo la squadra: dopo il forfait del derby tornerà Manolas a guida della difesa, affrancato da Marcano al posto di Fazio; non è da escludere però un ritorno alla difesa a 3 per prendere alla sprovvista la squadra portoghese. A centrocampo le scelte sembrano quasi obbligate, vista anche l’assenza di Pastore, sulla carta non convocato per il problema al polpaccio ma molto probabilmente escluso per la scenata avuta con il tecnico durante il derby. In attacco spazio a Dzeko, con Florenzi spostato in alto e Perotti a dar manforte alla manovra offensiva della Roma.

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