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Stadio della Roma, Malagò: “Penso e spero non implichi ulteriore rallentamento”

“Il calcio senza impianti non va da nessuna parte”

«Lo stadio della Roma? Figuratevi se io oggi faccio considerazioni. Penso e spero che non implichi un ulteriore rallentamento su un percorso già di per sé complesso ma che sembrava andasse verso una conclusione». Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando gli arresti di questa mattina legati all’inchiesta sul nuovo impianto del club giallorosso. «Sono geneticamente e culturalmente un garantista – aggiunge il capo dello sport italiano a margine di un evento al Foro Italico –, spero che al più presto si possa chiarire la propria innocenza e non colpevolezza. È stato fatto un errore clamoroso nel non portare avanti la candidatura di Roma alle Olimpiadi. Mi sembra che anche De Vito, come altri esponenti, lo abbiano riconosciuto. Avevo detto: tenetevi una fessura aperta. Fa abbastanza riflettere che a distanza di due anni ci ritroviamo con la possibilità di portare le Olimpiadi a Milano e con questa vicenda qui a Roma si commenta da sola. Fermo restando che sono tra coloro che sperano che tutto si risolva senza colpe e senza strumentalizzare».

«Pallotta si stuferà? Non lo so, non posso stare nella sua testa – risponde Malagò- . Se ognuno procede isolatamente è una via crucis arrivare fino in fondo alla realizzazione di un nuovo impianto. Se ci fosse invece una data certa di un evento sai che per quella data le cose le devi autorizzare. Penso che per il calcio senza impianti non si vada da nessuna parte e la madre di tutte le battaglie sono gli Europei del 2028: non vedo altre soluzioni». 

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