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Stadio della Roma

Stadio della Roma, Zannola (cons PD di Roma): “Roma non sa rinunciare a queste forme di rapporto tra malaffare e politica”

Il consigliere del Partito Democratico di Roma Capitale: “E’ ovvio che oggi cade tutto il castello costruito dal M5S in questi anni. Serve un passo indietro”

Giovanni Zannola, consigliere del Partito Democratico di Roma Capitale, è intervenuto a Radio Cusano Campus, e ha commentato l’arresto per corruzione del presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito, nell’ambito dell’inchiesta della Procura sullo stadio della Roma. “Bisogna essere garantisti fino in fondo, attendere che la magistratura compia appieno il suo corso. E’ ovvio che oggi cade tutto il castello costruito dal M5S in questi anni. Serve un passo indietro. Noi non ripagheremo con la stessa moneta. Ho visto le foto degli ex consiglieri e della stessa sindaca che venivano con le arance in aula. Credo che i grillini facessero un’analisi chiara di quello che è successo ci dovrebbero delle conseguenze politiche”.

Sul M5S: “Il 5 Stelle in Campidoglio si dovrebbe dimettere ma lo dico da tempo, ma non per quello che accade oggi. Tutte le promesse fatte alla città nono state mantenute. Il segretario nazionale del Pd ha detto di attendere, ci riuniremo insieme per capire come affrontare la situazione”. Poi continua su De Vito: “Mi ha colpito l’arresto perché penso prima al padre e poi al politico, a quanto sia difficile per una persona affrontare la situazione. Ma mi colpisce soprattutto l’idea di una città che non sa rinunciare a queste forme di rapporto tra malaffare e politica. E’ una cosa che fa male da cittadino romano. Non bisogna comunque rinunciare a fare le grandi opere, così come non bisognava rinunciare alle Olimpiadi. Per la città lo stadio è un’opportunità, il progetto deve andare avanti ma non quello che è stato presentato dal M5S in questa consiliatura”.

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