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Roma-Cagliari, Ranieri: “Miglior partita da quando sono tornato. Conte? Lo vado a prendere a Fiumicino”

“Conte lo andrei a prendere all’aeroporto”

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, al termine della gara contro il Cagliari ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Ha detto “Se arrivasse Antonio Conte io sarei contento”. Eppure anche lei potrebbe giocarsi le sue chance… 
Io non guardo a me stesso, guardo al bene della Roma. Se si parla di Conte, tanto di cappello, lo vado a prendere all’aeroporto.

C’è stata un po’ di pretattica su Pastore? E che risposta ha dato questo ragazzo?
Lo faccio sempre. Non pretattica, ma non dico mai la verità. Sapete sempre tutto (ride, ndr). Ma non è pretattica, mi è stata fatta una domanda e io ho risposto dicendo che lo vedevo bene ma che non aveva i 90 minuti. E’ un ragazzo che è stato fuori tanto tempo ma erano due settimane che lo vedevo allenarsi bene, gli riusciva tutto durante l’allenamento, quindi mi è sembrato doveroso metterlo. Gli ho detto: “Le cose che fai tu con il pallone le fanno in pochi al mondo, sei un giocatore sublime. Quando hai la palla gioca come vuoi tu, quando non ce l’hai gioca come voglio io”. Questo connubio ha funzionato. Lui è una ragazzo splendido, molto sensibile, ma adesso sta bene e sicuramente ci potrà dare una grossa mano.

Lavoro su Kluivert? 
Non c’è un lavoro specifico, sono qualità che questi ragazzi hanno. Gli ho chiesto se all’Ajax portasse le borse o giocasse, piano piano sta entrando nelle caratteristiche italiane. È un giocatore sul quale conto, sono in pochi ad avere quella velocità, a volte crossa e compagni non ci sono ancora. Avevamo preso in seria considerazione il terzino sinistro, li abbiamo chiusi sui due lati, giocando col rombo il Cagliari sfruttava molto i terzini. All’Inter avevamo lasciato tanti cross, Pavoletti sarebbe stato pericoloso. Kluivert e Stephan hanno fatto bene il doppio lavoro.

Perché CoriC ha trovato così poco spazio? Lo vedremo di più? 
E’ un ragazzo valido, ma non è facile uscire di casa e venire nel campionato italiano. Tecnicamente è sopraffino, l’ho premiato per come si sta allenando durante la settimana. È triste perché ha sbagliato l’unico pallone toccato. Abbiamo molti centrocampisti, quando c’è la possibilità di farlo ambientare lo farò.

Il gioco? 
Non mi interessano i luoghi comuni, i critici è giusto che facciano il loro dovere. Se sono più di 30 anni che sto in panchina vuol dire che sono moderno anch’io, nonostante i capelli e l’età.

Arrivare prima? 
Se non mi avessero esonerato al Fulham non sarei qui. Anche la prima volta ho preso la squadra a 0 punti e abbiamo mancato lo scudetto per pochissimo. Sto cercando di fare del mio meglio. Sono contento della standing ovation per Pastore, i sudamericani sono molto sensibili, quando sentono il calore del pubblico danno di più. Spero che possa darmi quello che mi ha dato oggi.

Mirante e Fazio? 
Antonio è un bravissimo portiere, ma, credetemi, anche Olsen è un gran bel portiere. Evidentemente ha sentito troppo la pressione, è stato un po sfortunato e ho cambiato, non per suoi demeriti. Lo seguivo, sapevo non fosse Alisson ma è un buon portiere. Roma non sempre accoglie tutti, sta a lui reagire. Il ruolo del portiere è difficile da comprendere, i giocatori di movimento possono sbagliare e alla prima cosa azzeccata vengono apprezzati, per il portiere è difficile. Per quanto riguarda Federico, quadrando la difesa, un giocatore bravo di testa e intelligente nelle letture come lui è logico che si ritrovi subito.

RANIERI A SKY

Quando ha capito che era il momento per rilanciare Pastore? 
Vedendolo in allenamento. I giocatori parlano lì, come si impegnano, come lavorano. Lui mi aveva fatto pensare a schierarlo titolare già la scorsa settimane e oggi ho deciso di farlo. Prestazione collettiva ottima.

Più bella partita da quando è arrivato? 

Sicuramente, abbiamo fatto due gol molto presto e i ragazzi si sono rasserenati. Le qualità che abbiamo ce le hanno poche squadre. Oggi non sono stati egoisti per tutti i 90 minuti, si sono aiutati.

La Roma ha ritrovato disciplina e si comincia a divertire… 
Concordo con quello che hai detto. A Milano con l’Inter avevamo lasciato troppi cross a loro e prima o poi il gol poteva arrivare. Avevo fatto vedere ai ragazzi che il Cagliari è bravissimo ad allargare. Era importante farli crossare il meno possibile e le nostre ali si sono sobbarcate un grande lavoro di ripiego.

Ha già pronta una tabella Champions? 
Non sto compilando niente. Domani è festa e mi godo la famiglia.

Stai rivalutando il mercato che tanti hanno giudicato negativamente… 
Io credo che il problema sia questo: erano andati via giocatori importanti e quando questi vanno via, quelli che restano non sono cosi contenti. C’è stato un po’ di disappunto interiore da parte dei giocatori e credo che i nuovi arrivati non siano stati aiutati troppo dai vecchi ma non perché non lo volessero. Adesso i ragazzi stanno riacquistando consapevolezza nei propri i messi. A Pastore ho detto “gioca come sai ma difendi come dico io”.

Lo vorrebbe Antonio Conte sulla panchina della Roma dopo Ranieri?
Sì lo vorrei.

Ha saputo se ci sono contatti? 
Sono l’ultimo che lo può sapere (ride, ndr). Sarei felicissimo se venisse Antonio.

RANIERI A ROMA TV

Tanti spunti importanti… 
Molto hanno fatto i primi due gol nei primi minuti, i ragazzi si sono tranquillizzati e hanno giocato da squadra. Si dovevano mettere da parte gli egoismi per sentirsi parte di un progetto più grande per agguantare la Champions League. E’ una cosa importante per i tifosi e la società.

Era un buon test per capire a che livello è la Roma… 
Certo, i primi minuti sono stati importanti perché avevo chiesto di partire fortissimo e i ragazzi l’hanno fatto ma poi hanno continuato a giocare in maniera corale con buone combinazioni cercando di fare altri gol. Sul 2-0 per me era importante che non si riaprisse la partita.

La Roma ha più solidità… 
Io chiedo alla squadra di stare compatta, se gli attaccanti pressano alti dobbiamo salire, ma non dobbiamo farlo sempre perché non si può pressare alti 90 minuti. L’importante è restare compatti, dobbiamo stare attenti alle nostre spalle e i ragazzi lo stanno capendo e si stanno divertendo. Credo che il pubblico così sia contento.

Cambiano le caratteristiche della squadra in base ai diversi trequartisti? 
Sicuramente, la posizione è la stessa ma i giocatori sono differenti, con Pastore si ha fantasia e uno contro uno, con Pellegrini qualcosa in più al centrocampo ed è bravo a farsi trovare tra le linee, Zaniolo ancora fa fatica tra le linee. L’ho detto, per me è una mezz’ala a tutto campo e dà strappi, nel senso che prende palla e ti travolge. Adesso non essendo al massimo ha meno strappi, ma mi aspetto tanto da lui perché è un buon giovane.

La Roma è guarita o testa bassa e pedalare? 
Testa bassa e pedalare, io lo faccio da una vita (ride, ndr).

Ora lo strappo finale… 
L’ho detto ai ragazzi, siamo usciti fuori dall’ultima curva e c’è il rettilineo finale. Ora chi ne ha di più deve spingere fino in fondo e al massimo, in modo da non avere rimpianti. Quello che tiriamo fuori sappiamo che l’abbiamo raggiunto facendo il massimo, poi accetteremo il responso del campo.

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