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Le lacrime sulle bandiere

Il senso di smarrimento di chi popolerà gli spalti

In molti, soprattutto chi ha la Roma nel cuore, hanno sofferto tanto in questi mesi. Quando uno ha creduto per anni che Francesco Totti era LA bandiera e che Daniele De Rossi era uno della Curva, ora è difficile immaginare come si possa sentire a vedere la bandiera messa sotto i piedi e “uno di noi” trattato come ospite scomodo. Anche scegliendo il realismo, il risultato è deprimente: anche veder partire tutti i giocatori più bravi, inclusi alcuni talenti giovani fa male.

Quasi impossibile trovare un romanista che dica che Pallotta è la sua bandiera e che Baldini è uno del popolo. Paulo Fonseca però sembra di buon senso, ma il vero leader giallorosso l’abbiamo trovato quasi per caso, contro tutti e tutto: si chiama Edin Dzeko, è nato lontano ma è romano e romanista più di tutti. Per carattere, generosità, qualità e classe. Per Zaniolo, aspettiamo ancora un po’. Lo scrive Paolo Liguori, sulle colonne de “Il Messaggero”.

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