Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Focus

Male la prima in casa, come negli ultimi due anni: ecco i numeri di AS Roma Data (TWEET)

I giallorossi non vincono la prima gara stagionale in casa dal 2016 (4-0 contro l’Udinese). Difesa ballerina: tre gol subiti su 4 tiri concessi

Prima giornata di campionato agrodolce per la Roma, che trova nel reparto offensivo il suo punto di forza, ma che ha ancora tanto lavoro da fare in fase difensiva. La partita di ieri ha messo in luce le grandi lacune del reparto, facilmente scardinato dagli attaccanti genoani.

Come riporta il profilo Twitter AS Roma Data, nonostante le tante occasioni da gol create, la squadra di Fonseca non riesce ad andare oltre il pareggio, mostrando il fianco scoperto troppe volte. Non è un caso che, di 4 tiri nello specchio del Genoa, 3 siano finiti in rete.


Da sottolineare anche la difficoltà degli ultimi anni della Roma di conquistare 3 punti alla prima gara interna. L’ultima volta risale al 2016, quando i giallorossi travolsero l’Udinese con un sonoro 4-0.


Unico lato positivo, non da poco, è l’attacco. E non solo per merito di Dzeko, Under, Kluivert e Zaniolo. Con la punizione messa a segno, Kolarov arriva a quota 13 marcature con la maglia della Roma, la quinta su calcio piazzato.


A centrocampo, buona prestazione per Lorenzo Pellegrini. Il numero 7 ha toccato il pallone 96 volte. Di 63 passaggi tentati, l’83% ha centrato il bersaglio, mentre in fase difensiva brillano i due contrasti vinti su 3 tentati e i 5 palloni recuperati; pochi però se si fa il paragone con quelli persi, che ammontano a 14.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Focus