Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Mkhitaryan, calcio e sorrisi: “All’Arsenal non ero più felice”

Le parole del centrocampista armeno durante la conferenza stampa di presentazione

Gianluca Petrachi lo ha inserito tra le operazioni furbe del mercato estivo, perché Henrikh Mkhitaryan è arrivato in prestito secco a soli 3 milioni non gravando sul bilancio del club.

Bassi costi abbinati a grande resa, è questa la politica che ha attuato la società quando ha prelevato dall’Arsenal l’attaccante, reduce da una stagione incolore con i Gunners: «L’Inghilterra appartiene al passato e non vorrei più parlarne. Era un mio desiderio andare via perché lì non stavo giocando abbastanza, ero rimasto in panchina nelle ultime tre partite prima della sosta. Per un calciatore è importante provare piacere nel giocare a calcio e all’Arsenal non lo provavo più».

Idee chiare e determinazione che lo hanno portato ad accettare la Roma nonostante i risultati deludenti dello scorso anno: «Non penso di aver fatto un passo indietro, perché è un grande club che disputa un campionato dove si gioca un grande calcio. Sapevo che la Roma avrebbe giocato tante partite anche nelle competizioni europee e avrei avuto più possibilità di essere in campo. Non abbiamo neanche parlato di soldi, sono qua per divertirmi e godermi il calcio». Lo scrive oggi Il Messaggero.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa