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Parma-Roma, Sepe: “Stiamo lavorando bene, giallorossi fortissimi”

“Dobbiamo pensare a noi, a fare la nostra partita”

A pochi giorni dalla partita contro la Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni per il sito ufficiale del club d’appartenenza Luigi Sepe, portiere ex Napoli che difenderà la porta dei ducali contro i giallorossi. Queste le sue parole: “Noi siamo tranquilli, siamo una squadra che sta lavorando bene. Purtroppo ci sono dei momenti in cui ci sono un po’ di infortuni, questo è un momento difficile ma sappiamo che dobbiamo tenere duro perché dopo c’è la sosta. Abbiamo una gara importante domenica da affrontare nel migliore dei modi e poi vedremo quale sarà il risultato. Gli infortuni quando succedono capitano a tutte le squadre: bisogna essere bravi, lavorare bene e chi va in campo deve dare più di quello che può dare“. Un estratto dell’intervista rilasciata al sito de club ducale:

Cosa è cambiato sui calci di rigore rispetto alla scorsa stagione?
Più o meno la regola sui rigori è sempre la stessa, prima si dovevano tenere due piedi sulla linea adesso invece uno. Il nostro ruolo è un po’ migliorato. La differenza è che adesso c’è il VAR che ti guarda. Questo fa sì che bisogna essere più attenti e concentrati in tutte le situazioni che capitano in partita. La parata più bella di queste prime undici partite? Penso, anche se non è servita a nulla, quella contro la Spal. Credo di non poterci più riuscire a farla uguale – prosegue sorridendo – Bene per come è venuta ma male per il risultato che poi è maturato“.

Domenica al ”Tardini” arriva la Roma: “Sappiamo che la Roma è una squadra fortissima, sono nelle posizioni alte della classifica e se c’è un calciatore infortunato è pronto a subentrarne un altro altrettanto forte. Dobbiamo pensare a noi, fare la nostra partita nel migliore dei modi e poi vedremo alla fine quale sarà il risultato“.

Cosa chiede D’Aversa durante le partite? “Tante volte parliamo della predisposizione in campo, lui ci dice sempre prima della gara cosa dobbiamo fare poi in campo ci andiamo noi che magari valutiamo altre cose. Se ne parla anche durante gli incontri, poi è sempre lui a decidere cosa dobbiamo fare“.

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