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Serracchiani (PD): “Roma merita un nuovo stadio. Ogni tanto dico parolacce quando guardo le partite”

Le parole della deputata dem

Debora Serracchiani, deputata e vice presidente del PD è stata ospite in studio nel programma “Lavori in Corso” in onda sulle frequenze di Radio Radio e Radio Radio TV e ha parlato della sua passione giallorossa:

Stadio della Roma.
“Penso che Roma meriti uno stadio nuovo, bello. Con grande coraggio a Udine è stato fatto dall’Udinese uno dei più grandi investimenti fatti in Italia nello sport che tra l’altro ha permesso di recuperare il vecchio stadio senza costruirne un altro e lasciare quello vecchio in abbandono come abbiamo visto qui a Roma al Flaminio. Un grande investimento che ci ha dato uno degli stadi più belli dove giocare. Mi domando come mai Roma, Lazio e poi dopo Milan e Inter per San Siro non possono pensare ad avere uno stadio fatto bene, serio con tutti i crismi della sicurezza che ci permettano di andare allo stadio per guardare le partite con grande serenità e anche di tifare nel modo giusto? Io penso che lo sport deve star fuori da tutte queste dinamiche che riguardano la politica, ma deve essere messo nelle condizioni di fare e non deve essere una mangiatoia”.

Vedremo mai il nuovo Stadio della Roma?
“Secondo me dobbiamo vederlo. Dopo di che, sono una persona con i piedi per terra e credo che Roma debba risolvere un sacco di problemi prima dello stadio”.

Ma è vero che quando guarda la Roma dice un sacco di parolacce?
“Ogni tanto quando guardo le partite della Roma mi capita di lasciarmi andare. All’inizio di questo campionato mi è capitato un sacco di volte”.

Che ne pensa di Fonseca?
“Fonseca mi piace abbastanza poi con quel ciuffetto lì non mi dispiace”.

E tecnicamente?
“Intanto la benedizione che ha ricevuto la squadra recentemente credo ci abbia fatto bene perché con tutti quegli infortuni c’era da domandarsi cosa fosse successo. Mi sono divertita a leggere che Fonseca ha cambiato un po’ le regole a Trigoria: intanto per cominciare li fa mangiare tutti insieme e questo è stato importante perché mi sembra che abbia contribuito a rendere la Roma una squadra. Magari inizieremo anche noi ad andare alla buvette della Camera a mangiare tutti insieme, 5 stelle, Italia viva, ecc. Così chissà che non faremo squadra anche noi…”.

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