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Gigi Proietti: “Dopo Totti e De Rossi è difficile affezionarsi ai giocatori”

“Sono diventato romanista tardi, non seguivo proprio il calcio. Poi mi portarono a vedere Roma-Napoli”

Gigi Proietti è intervenuto ai microfoni di TeleRadioStereo 92.7 durante il palinsesto pomeridiano. Queste le sue parole:

Come vive il weekend senza Roma?

Quando la nazionale affronterà momento più emozionanti allora si vivranno questi giorni in modo diverso. Per il momento è difficile, almeno chi è rimasto a Roma affronterà due settimane di allenamenti e saranno pronti per il rientro in campo.

E’ cambiato il suo rapporto con la Roma da quando era più giovane?

Sono diventato romanista tardi, non nel senso che tifavo un’altra squadra ma nel senso che non seguivo proprio il calcio. Poi un giorno mi portarono a vedere Roma-Napoli e mi sono avvicinato sempre più.

La Roma di quest’anno le sta piacendo?

E’ difficile perché bisogna cambiare idea ogni volta. Sembra tornare alla Roma dell’anno scorso e poi ci entusiasma. Ultimamente ad esempio gioca bene anche se il risultato non c’è, vedi uomini di grande talento che riescono ad esprimerlo. A Parma purtroppo erano stanchi e non sono riusciti a fare quello che volevano fare. E’ difficile quindi dare un giudizio.

Dopo Totti e De Rossi c’è qualcuno nella Roma secondo lei che possa avvicinarsi a questi due grandi capitani?
Ci vuole tempo per rendere un giocatore un’icona. In questo momento c’è Florenzi ma è ancora poco. E’ diverso anche il momento, non si fa in tempo a rendere un giocatore così importante, è difficile che ci si riesca ad affezionare anche viste queste compravendite moderne.

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