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Tagliavento: “La mia presunta simpatia per la Roma? Una leggenda dettata dal fattore statistico”

L’ex fischietto di Serie A: “Sul Var ero molto scettico all’inizio, ma avrebbe risolto i 5 errori più gravi della mia carriera. Totti? C’è un rapporto di stima reciproca”

Paolo Tagliavento, uno degli arbitri più importanti del campionato italiano, ora vicepresidente della Ternana, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente radiofonica Radio Cusanoparlando, tra gli altri temi, di Var e delle polemiche laziali per la sua serie positiva con la Roma nei derby.

Sul derby Roma e le accuse dei laziali riguardo presunte simpatie romaniste di Tagliavento
“E’ una leggenda, probabilmente legata ad un fattore statistico. Io ho avuto la fortuna e il piacere di arbitrare 4 derby di Roma, che ritengo la sfida più bella del campionato italiano, e in questi 4 derby la Roma ha vinto tre volte. Quindi per una questione di statistica sono diventato quello che fa vincere i derby alla Roma. Rapporto con Totti? Come tanti altri grandi campioni c’era un rapporto di stima reciproca e il rispetto che do e pretendo da tutti gli altri calciatori”.

Sul Var
“Nell’ultimo anno in cui ho arbitrato era stato appena introdotto il Var. Quando iniziammo il percorso di preparazione ero estremamente scettico per vari motivi, il primo è che era il mio ultimo anno e avevo fatto un percorso di 10 anni arbitrando in una certa maniera, per cui c’era tutta una serie di cose che caratterizzava la figura dell’arbitro. Ero molto scettico anche sulle tempistiche di valutazione, sul fatto di dover fermare il gioco e andare a rivedere al monitor. Non nego che nella mia prima partita col var sono andato in campo avendo molti dubbi e perplessità. Sono bastati però i primi 45 minuti di quella partita per capire le immense potenzialità di questa tecnologia. Il var avrebbe risolto i 5 errori più gravi della mia carriera. E’ come il trapezista che per anni è stato abituato a fare i suoi esercizi senza una rete di salvataggio e improvvisamente è arrivata questa rete. Tu sai che se sbagli non cadi nel vuoto”.

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