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Motta: “Sentivo la maglia della Roma cucita sulla pelle. Rifiutai il City per provare a vincere lo scudetto”

L’ex terzino giallorosso: ” Il Gent è battibile. Per la Roma non sarà una partita complicata se gioca come sa fare”

Marco Motta, ex terzino della Roma nella stagione 2009-2010, ha parlato dei suoi ricordi giallorossi e della sfida contro il Gent ai microfoni di Retesport. Queste le sue parole:

 

Sulle sue stagioni alla Roma. 
“A Roma ho vissuto anni meravigliosi. Ho un legame particolare con la città dove ho lasciato tanto amici. Sono stati due anni importanti, dove ho imparato tanto da grandi campioni. I romanisti sono speciali: entrare all’Olimpico sulle note di Venditti è emozionante”.

Spalletti lo portò alla Roma, poi sfiorò lo scudetto con Ranieri.
“Spalletti mi ha voluto a Roma, mi ha insegnato tanto e ho trascorso un anno favoloso con lui. L’anno successivo con Ranieri abbiamo sfiorato qualcosa di storico. A gennaio potevo andare al Manchester City ma scelsi di rimanere per provare a vincere lo scudetto”.

Sul Gent, prossimo avversario della Roma ai sedicesimi di Europa League.
“Mi sentivo la maglia della Roma cucita sulla pelle. Il Gent? Abbiamo ricordi piacevoli, noi eravamo nettamente superiori e lo abbiamo dimostrato. Per la Roma non sarà una partita complicata se gioca come sa fare”.

Sull’ambiente romano. 
“Ho amato Roma anche per le pressioni che c’erano, molto stimolanti. Il segreto è sempre l’equilibrio tra il grande risultato e la sconfitta: non passare dalle stelle alle stalle. Le pressioni ci sono, bisogna farne forza”.

Sugli addii di Totti e De Rossi.
“È sempre complicato vedere le grandi bandiere lasciare. Fa strano. Quando ero nella Capitale, la Roma era Totti. Ora purtroppo non lo è più”.

Sul futuro.
“Amo il calcio e voglio continuare a giocare. Ho fatto una scelta: avevo tre anni di contratto all’Omnia Nicosia ma ho deciso di rescindere il contratto. Ho grande voglia di continuare a giocare e spero di ripartire”.

 

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